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Zaku II HGUC: Land attack version, 1/144 702nd “Ace of Spades” (1° parte)

Ho finito il mio Zaku. La gallery con tutte le fasi di lavorazioni è su flickr: http://www.flickr.com/photos/alessino/sets/72157620957195096/

Durante la lavorazione ho usato diverse tecniche, considerando questo modello un po’ come una palestra. E devo dire che di aiuti a capire come gestire un modello ne ho ricevuti molti.

Bandai HGUC: Zaku II 1/144 Land attack version. (by alessino)

Ma andiamo per ordine:

Assemblaggio

Benchè la colorazione sia molto più divertente (parere personale :-D), la fase di assemblaggio è fondamentale e richiede la massima attenzione. In questo progetto ho dovuto scontare più di un errore fatto in fase di montaggio e il risultato finale ne ha risentito.

L’incollaggio è la base di ogni modello. Per l’incollaggio ho utilizzato due prodotti, la colla Tamiya tappo Arancio e la colla Tamiya tappo Verde. Entrambe per plastica hanno la caratteristica di “fondere” il materiale e fornire un ottimo incollaggio, a patto di rispettare due regole, usarne la giusta quantità e applicare la giusta pressione.

Colla Tamiya Tappo ArancioColla Tamiya Tappo Verde

Quella Tappo Verde ha la caratteristica di essere liquida e diffondersi per capillarità, permettendo di incollare parti molto piccole o profili sottili, mentre quella Arancio è più densa e va usata per incollaggi di dimensioni maggiori. Entrambe hanno tempi di evaporazione rapidi, quindi bisogna pianificare bene il lavoro perchè il tempo tra applicazione e chiusura dell’incollaggio è limitato. Ora tendo a non risparmiare in colla perchè mentre gli eccessi possono essere tranquillamente gestiti una volta asciugati, poca colla può dare risultati disastrosi, portando a cedimenti o distacchi in fase di colorazione, situazioni decisamente più difficili da rimediare. Per assicurare l’incollaggio, utilizzo un po’ di tutto, mollette, elastici, scotch di carta, l’importante è che i pezzi vengano assicurati fermamente tra di loro, lasciando il giusto tempo alla colla per asciugarsi.

Colorazione

Per la prima volta ho usato gli acrilici Tamiya flat. Sono colori eccellenti, dati ad aerografo lasciano una finitura perfettamente opaca. La base di partenza era un verde flat base, schiarito via via con il giallo (a questo proposito, ricordo che i colori non si schiariscono con il bianco e si scuriscono con il nero, ma ogni colore ha le proprie regole). La diluizione è uno di quegli aspetti fondamentali di cui tenere conto lavorando ad aerografo e i parametri sono due, il diluente e il suo dosaggio. Per i Tamiya ho usato l’alcool, si può usare sia quello denaturato classico (quello rosa) o l’isopropilico. Per la prima applicazione ho usato l’alcool denaturato scolorito. Si tratta di comunissimo alcool denaturato rosa lasciato nella sua bottiglia al solo per alcuni giorni. Con questo trattamento si ottiene la decolorazione dell’alcool, che mantiene tutte le proprie caratteristiche, ma diventa trasparente (quindi non altera le tinte più chiare). Per le applicazioni successive, avendolo sotto mano, ho usato l’alcool isopropilico. Posso dire che, benchè il secondo sia “più pregiato”, non ho visto alcuna differenza operativa, quindi mi sento di poterli consigliare entrambi. Per il dosaggio ho imparato un metodo empirico… quando mi sembrava abbastanza liquido, lo allungavo ancora un po’, sfidando la paura iniziale di avere un colore troppo “liquido”. Facendo così ho potuto imparare come un colore più diluito porti notevoli vantaggi, minor potere coprente, minore pressione, minor problemi di otturazione dell’aerografo. In particolare, i primi due risultati permettono di ottenere un controllo migliore del risultato e di sfruttare tecniche come il preshading e il postshading.

(continua con il preshading, il weathering e le customizzazioni)

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