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Vallejo Air e Vallejo Model per aerografo.

Vallejo

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Ultimamente mi è capitato di utilizzare per un paio di modelli (e numerose prove) i colori acrilici della Vallejo. Sono acrilici vinilici che avevo già avuto modo di usare parecchio quando dipingevo le miniature di Warhammer, ma al tempo li avevo usati solo a pennello. La speciale formulazione vinilica, unita ad una corretta diluizione e ad un pennello di qualità permetteva di evitare facilmente i segni delle pennellate, anche su superfici piuttosto estese.

Avendone in casa diversi ho voluto provarli ad aerografo per vedere se potevo sfruttarli anche con questa tecnica.

I risultati sono stati più che soddisfacenti, anche se ho dovuto fare diverse prove prima di ottenere risultati passabili.

Il primo punto è che vanno diluiti molto. La diluizione è probabilmente quella valida per ogni acrilico da dare ad aerografo, ma per passare dalla condizione “da bottiglietta” a quella “spruzzabile” con i Vallejo la quantità di acqua da aggiungere è davvero tanta!

Il secondo punto è il diluente giusto. Io ho provato un po’ di tutto, acqua distillata, diluente Vallejo, alcool etilico ed isopropilico, acqua+ammoniaca, vetril ed i risultati migliori li ho ottenuti con l’acqua distillata. Quindi ho concluso che per i Vallejo l’acqua sia il diluente perfetto. Anzi, con i liquidi che contenevano ammoniaca ho avuto problemi di intasamento della duse, dovuti al fatto che il colore tendeva ad “ingommarsi”.

I problemi di essicamento del colore sul beccuccio dell’aerografo li risolvo tenendo a portata di mano un pennello ed un bicchierino di acqua pulita con cui passare la duse quando il colore fatica a fluire.

Vallejo Air

Confortato dai risultati ottenuti con i Vallejo Model Color (quelli “normali”) ho deciso di provare gli Air, espressamente pensati per l’utilizzo con l’aerografo.

Risultato? Praticamente nessuna differenza! O meglio, si, sono un po’ più diluiti di partenza, ma è impossibile usarli senza una corretta (ed aggiuntiva) diluizione e i problemi di essiccamento sono gli stessi.

I trasparenti inoltre (in particolare quello lucido) mi hanno dato non pochi problemi, anche se poi il risultato finale, una volta trovata la corretta diluizione, è valido.

In pratica, visto la maggiore difficoltà nel reperire gli Air rispetto ai Model Color e vista la gamma cromatica minore, non so quanto possa essere conveniente scegliere i primi rispetto ai secondi.

19 pensieri su “Vallejo Air e Vallejo Model per aerografo.”

  1. Ciao, spero di non essere inopportuno, ma come diluisci il vallejo lucido?? in che proporzioni??? con acqua distillata, ho capito bene ???

    io ho provato con il suo duluente ma è uscito tutto grumoso sul modello..

    grazie in anticipo

    C

    ps fai dei capolavori :)

    1. Ciao,
      Per Vallejo lucido intendi il trasparente? Purtroppo non è un prodotto eccezionale, anzi, spesso da il problema da te segnalato. Il diluente purtroppo non c’entra, devi provare a scuoterlo bene e trovare la pressione giusta.

      Io comunque ti consiglio di provare altri prodotti, tipo il trasparente lucido Gunze, o la cera per pavimenti (magari la mitologica Future).

      Fammi sapere se posso aiutarti e… grazie per l’apprezzamento 😉

  2. lucido gunze tagliato 1/3 con il suo diluente …. micro buccia d’arancia … sia con pressione 0,5 o 0,8 da distanza ravvicinata e duse abbastanza chiusa …. o a duse aperta con maggiore pressione sia a distanza ravvicinata che a circa 10 cm … mi produce si un lucido ma nn omogeneo … tipo una micro buccia d’arancia …

    mentre i vallejo che ho testato prima su un vecchio carro colorato a smalti di 15 anni fa … è andato una cannonata … come anche il gunze …… in piu il vallejo se ci passo un pannino come quelli per pulire gli occhiali … diviene sul cecchio meodello una bella patina uniforme e lucida …. quasi come una cera …

    sto uscendo pazzo … non è che percaso hai una ricetta :) semi standard da passaarmi sottobanco per i trasparenti e lucidi e opachi ??? te ne sarei molto molto grato … considera che ho comperato anche l’erografo uguale al tuo … quindi un punto in comune lo abbiamo :)

    1. Ahah, se hai comprato l’aerografo come il mio sicuramente ti starai trovando benissimo! :-)

      I trasparenti sono difficili, più difficili dei colori normali e il fenomeno della buccia d’arancia è sempre dietro l’angolo.
      Io ho risolto i problemi seguendo queste regole:
      – maggior diluizione
      – pressione più bassa
      – distanza minore
      – se capita un goccio di ritardante (Tamiya nel barattolino col tappo verde acqua).

      Devi vedere il trasparente che arriva sul modello ancora “umido” e si fonde con le passate successive. Un paio di mani sullo stesso punto per ottenere questa fusione, poi ti sposti su un’altro punto.

      Prova e fammi sapere :)

  3. Ciao! Prima di tutto ti ritengo responsabile per avermi fatto comprare aerografo e compressore :)
    Dopo aver visitato il tuo sito, i tutorial ed i lavori, ho deciso di provare a dipingere ad aerografo.

    Solo un consiglio, provengo da anni di pittura di miniature simil warhammer e sono pieno di colori vallejo, quindi utilizzerò questi con le prove di diluizione da te consigliate, il mio dubbio è se devo spruzzare a bomboletta un strato di primer (Il classico Citadel bianco) o meno. Tenendo conto che voglio iniziare con un modello di Goldrake in resina hai qualche dritta/accorgimento/suggerimento da darmi?

    Ti ringrazio molto :)

    Franco.

    1. Ciao Franco :)

      Quello del primer è un discorso “spinoso” :) Io ultimamente lo sto usando molto poco, sostituendolo con una base di colore Tamiya. In effetti però il colore rimane molto più delicato e il pezzo va maneggiato con molta cura. Io non ho un buonissimo ricordo del primer Citadel, più che altro per la gestione delle bombolette. Trovo invece ottimo il primer Vallejo, da dare ad aerografo, che aggrappa bene su qualunque superfice, resina inclusa. Tieni presente che per far aderire i colori ad aerografo, il primer non è obbligatorio come col pennello. Comunque, per le prime volte ti consiglio una leggera applicazione di primer, facilita comunque l’aggrappaggio del colore e rende il lavoro un po’ più resistente alle inevitabili manipolazioni :)

  4. Perfetto!!!
    Sono leggermente intimorito dall’usare l’aerografo, non tanto per le prime deludenti applicazioni di colore, quanto per la pulizia di questo!!! Sicuramente dimenticherò qualcosa! :)

    Sei stato molto gentile, proverò con il primer, anche per sentirmi più a casa e se trovo quello vallejo ancora meglio.
    Ti mostrerò alla fine la mia creatura!!!
    Grazie ancora!

    Franco

  5. Ciao!
    Questo week me lo sono passato tutto sull’aerografo! Fortunatamente non si è rotto nulla o intasato:)

    La diluizione del colore l’ho fatta con l’x20 della tamiya, non male come risultato, solo che certe volte con alcuni colore spruzzava pallini di colore. Penso sia dovuto alla pressione/diluizione/consistenza di quest’ultimo.
    Ancora una domanda posso fartela? :)
    Pressione. A quanti bar? Non sono ancora riuscito a capire se un getto più forte mi genera problemi o meno. Per fare particolari metto la pressione al di sotto di 1.

    Grazie e buona giornata :)

    1. Il problema dei pallini può essere dovuto ad un problema di atomizzazione, ovvero non c’è una pressione sufficente per nebulizzare bene il colore, oppure il colore è diluito troppo poco. In genere meno diluito è il colore, maggiore dev’essere la pressione. Per le diluizioni a cui lavoro io (circa 1 di colore da 5 a 10 di diluente) posso lavorare con pressioni di 0.2/0.3 bar. Comunque dipende molto anche dai colori, i bianchi ad esempio sono tra i colori che danno più problemi. Un’altro problema non banale può dipendere dalla non miscelazione del colore, ricordati di scuotere sempre molto bene il colore prima di metterlo nell’aerografo! :)

  6. Come sempre, ti ringrazio^__________^

    Farò tutte le prove del caso.
    Piccola curiosità, ho visto il mecha della quale hai dato la possibilità di scaricare il pdf con le varie foto, in quali parte hai utilizzato il pennello?
    Ovviamente è stupendo!!!!!

    Grazie eh! :)

    1. Ho usato il pennello per fare alcuni lavaggi selettivi nei recessi, utlizzando un colore ad olio nero, diluito con benzina per zippo.
      E’ una tecnica per donare maggior profondità ai punti più profondi.

  7. Rieccomi qui con mille dubbi e mille domande! Però che sia chiaro, sono contento! :)
    Ciao Alessino, sto facendo tutte le prove del caso, colore, diluente, pressione…alcune cose vengono benino, altre molto male.
    Ora sei stato deputato ad essere il mio fratello maggiore aerografista, quindi ti chiedo consiglio! :)
    Per farti capire da dove parto, attualmente l’aerografo viene usato come se fosse una bomboletta di primer.

    1) Per capirci, tu mi ha detto che usi la pressione a 0,2-0,3. Ora sul mio compressore ci sono segnati i numeri da 1 a 4. Uso una pressione pari al 2. Suppongo non sia il tuo 0,2 vero?

    2)Spesso e volentieri quando riesco a colorare, mentre lavoro cadono dei goccioloni di colore che mi rovina il tutto. Come mai?

    3)Ho usato dei Model Color “vecchi” che secondo me sono “incompatibili” da dare ad aerografo. Per quanto possa diluire o miscelare, esce sempre il colore a grumi. Mai capitato?

    4) Non riesco ad avere un getto uniforme, continuo e netto, è tutto vaporoso, puntinato…consigli?

    5) Hai qualche bel videotutorial fatto da te?

    Per ora mi fermo!
    Se hai voglia di rispondermi te ne sarei grato e, se ti trovassi a passare per Torino, hai cappuccio e brioches offerti 😉

    Ciao

    1. 1) 0.2 sono 0.2Bar… non so che scala ci sia sul tuo manometro. Se è in Bar, 2Bar sono decisamente troppi.
      2) Potrebbe essere un difetto della duse, se è fratturata il colore tende a gocciolare. Oppure potrebbe essere l’ago sporco o peggio ancora con la punta storta. Infine, potrebbe essere dell’umidità che risale dal compressore dentro il tubo dell’aria e viene sputacchiata fuori. Usi una trappola per l’umidità?
      3) I Model Color vanno mescolati _molto_ bene mentre sono ancora nel flaconcino, soprattutto dopo tempo che non li si utilizza. Non escludo che se sono molto vecchi siano aggregati a tal punto da non essere utilizzabili, ma se in buone condizioni i Model Color si possono aerografare senza troppi problemi (anche se non sono il top da dare ad aerografo)
      4) Pulizia dell’ago e della duse e pressione corretta rispetto alla densità del colore. Se hai tutto molto pulito e variando gradatamente la pressione il problema persiste, probabilmente è un problema di duse fessurata o ago storto. Problemi piuttosto rognosi.
      5) Al momento no :) Magari tra non molto si..

      Allora ci vediamo a Torino per la prossima mostra! :)

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