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	<title>Ultramini Custom! &#187; pigmenti</title>
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	<description>Amo costruire i miei giocattoli!</description>
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		<title>Simulare la ruggine e le scrostature con la tecnica del sale.</title>
		<link>http://custom.ultramini.net/2010/02/23/simulare-la-ruggine-e-le-scrostature-con-la-tecnica-del-sale/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessino</dc:creator>
				<category><![CDATA[colorazione]]></category>
		<category><![CDATA[modellismo]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver tanto letto (e tanto visto ottime realizzazioni) ho deciso di provare anch&#8217;io la tecnica del sale per ottenere delle scrostature realistiche. Il pezzo cavia ideale è stato il rottame dell&#8217;Hummer in 1/72 che andrà nel diorama del Armored Core. L&#8217;idea era quella di simulare una carcassa abbandonata, parzialmente carbonizzata e arrugginita.
La base di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver tanto letto (e tanto visto ottime realizzazioni) ho deciso di provare anch&#8217;io la tecnica del sale per ottenere delle scrostature realistiche. Il pezzo cavia ideale è stato il rottame dell&#8217;Hummer in 1/72 che andrà nel diorama del Armored Core. L&#8217;idea era quella di simulare una carcassa abbandonata, parzialmente carbonizzata e arrugginita.</p>
<p>La base di partenza è una macchinina in scala imprecisata, recuperata per 1€ in un negozio di giocattoli. Anche se non è esplicitato chiaramente, direi che la scala è verosimile, visto che il diorama sarà in 1/72.</p>
<p><a class="flickr-image alignnone" title="Weathered Hummer" href="http://www.flickr.com/photos/alessino/4378874576/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4054/4378874576_8994bb28b0.jpg" alt="Weathered Hummer" /></a></p>
<p><a class="flickr-image alignnone" title="Weathered Hummer" href="http://www.flickr.com/photos/alessino/4378874576/"></a><span id="more-225"></span>Come prima operazione ho montato una spazzola in ottone sul trapanino e ho iniziato la rimozione della vernice, che si è dimostrata anche piuttosto resistente! E&#8217; importante usare una spazzola in materiale sufficentemente duro da rimuovere la vernice ma non tanto da intaccare la carrozzeria. Con una spazzola in acciaio o i dischi in carta abrasiva si corre il rischio di distruggere anche il telaio. Per i mie scopi non era fondamentale rimuovere completamente il colore, anzi, la presenza di un po&#8217; di scaglie avrebbe aumentato l&#8217;effetto tridimensionale dell&#8217;usura.</p>
<p>Una volta completata la raschiatura è fondamentale dare una bella lavata per rimuovere le polveri e far asciugare bene il modello.</p>
<p>I passaggi successivi sono stati una mano di primer Tamiya (ad aerografo) ed alcune passate leggere e trasparenti di tonalità mattone e ruggine, ottenute mischiando varie porzioni di rosso e nero acrilico (Vallejo)</p>
<p><a class="flickr-image aligncenter" title="Weathered Hummer" href="http://www.flickr.com/photos/alessino/4335586996/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4008/4335586996_b56777a920.jpg" alt="Weathered Hummer" /></a></p>
<p>L&#8217;effetto è quello di un mezzo già pesantemente ossidato e &#8220;texturizzato&#8221;. Per questo può essere comodo spruzzare del colore a bassa pressione, in modo da ottenere una finitura a buccia d&#8217;arancia (cosa che solitamente invece si cerca di evitare a tutti i costi <img src='http://custom.ultramini.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p>Una volta data la base di colore è stato il momento di passare ai pigmenti. Per caratterizzare ulteriormente il rottame ho usato i pigmenti Mig, nei colori Smoke e Ruggine. Applicare i pigmenti è un operazione che richiede un po&#8217; di pratica, per riuscire a dosare correttamente l&#8217;effetto. Questo anche perchè una volta applicato, il pigmento risulta difficile da rimuovere e si corre il rischio di impolverare uniformemente il mezzo, invece di caratterizzare le varie zone.</p>
<p>In questo caso il pigmento è stato applicato a secco, utilizzando un pennello tondo morbido, per le basi ed un pennello a setole dure, appositamente accorciate a circa 5mm, per le picchiettature.</p>
<p><a class="flickr-image alignnone" title="Weathered Hummer" href="http://www.flickr.com/photos/alessino/4334846801/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4031/4334846801_3929595d14.jpg" alt="Weathered Hummer" /></a></p>
<p><a class="flickr-image alignnone" title="Weathered Hummer" href="http://www.flickr.com/photos/alessino/4334846801/"></a>Avere un idea di dove disporre i colori aumenta notevolmente l&#8217;effetto finale, quindi, ad esempio, la ruggine potrebbe concentrarsi nei recessi e nei punti in cui è facile che si accumuli l&#8217;acqua, mentre il fumo potrebbe avere un andamento verticale, a partire dai finestrini, i passaruota e la presa d&#8217;aria del motore. In ogni caso, provare e un po&#8217; di fortuna aiutano molto (oltre magari a qualche foto <img src='http://custom.ultramini.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p>Una volta finito con i pigmenti ho passato una mano di fissativo opaco su tutta la macchina. Questo passaggio per me è fondamentale, perchè lavorando poi con l&#8217;acqua il rischio che i pigmenti si sciolgano è notevole, rovinando tutto il lavoro svolto. Inoltre, l&#8217;azione successiva di rimozione del sale è piuttosto &#8220;brusca&#8221; ed è meglio che il colore di base sia il più solido e aggrappato possibile.</p>
<p>La fase cruciale del procedimento è l&#8217;applicazione del sale. Intanto, giusto per chiarire, per &#8220;sale&#8221; si intende esattamente il sale da cucina, nulla di più. In base alla scala e all&#8217;effetto che si vuole ottenere conviene preparare un mescola di sale grosso e sale fino, andando a macinare una parte di quello grosso per ottenere una gamma ampia di misure.</p>
<p>Per permettere al sale di aderire al modello è necessario inumidirne la superfice. Per fare questo, utilizzo un pennello sottile che bagno in acqua e passo sulle zone interessate. Anche qua è meglio avere le idee chiare per immaginare quali zone dovranno essere le più &#8220;arrugginite&#8221;, tenendo presente che dov&#8217;è presente il sale, alla fine emergerà la ruggine e il colore di base.</p>
<p>L&#8217;applicazione del sale può avvenire con un pennello o una spatolina, anche se, soprattutto su modelli piccoli, mi trovo più comodo a mettere il sale in un piattino e appoggiarci sopra il modello inumidito.</p>
<p><a class="flickr-image alignnone" title="Weathered Hummer" href="http://www.flickr.com/photos/alessino/4334847451/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4041/4334847451_90985358f7.jpg" alt="Weathered Hummer" /></a></p>
<p><a class="flickr-image alignnone" title="Weathered Hummer" href="http://www.flickr.com/photos/alessino/4334847451/"></a>Una volta che l&#8217;acqua è inumidita il sale rimarrà appiccicato al modello con forza sufficente ad evitare che venga soffiato via dall&#8217;aerografo (se spruzzate a pressioni inferiori ai 5bar <img src='http://custom.ultramini.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p>A questo punto conviene verificare che la copertura sia di proprio gradimento, altrimenti si può operare con altro sale.</p>
<p>Tenete presente che il sale sarà piuttosto permeabile, quindi anche dove sembra che la copertura sia totale, un po&#8217; di colore passarà comunque, quindi, fate le vostre prove ma le macchie di ruggine risulteranno più piccole rispetto a quello che ci si può aspettare.<br />
<a class="flickr-image alignnone" title="Weathered Hummer" href="http://www.flickr.com/photos/alessino/4335589678/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2779/4335589678_ebaf7b7317.jpg" alt="Weathered Hummer" /></a><br />
<a class="flickr-image alignnone" title="Weathered Hummer" href="http://www.flickr.com/photos/alessino/4334850607/"></a></p>
<p>Terminata l&#8217;applicazione del colore di &#8220;base&#8221; del modello (che dovrà essere qualcosa di sufficentemente sbiadito o desaturato, per non vanificare l&#8217;effetto abbandono) basta aspettare che questo sia asciutto per provvedere alla rimozione del sale.</p>
<p>Per rimuoverlo si può utilizzare un pennello a setole rigide (io ho usato lo stesso che usavo per picchiettare i pigmenti), raschiando con delicatezza il modello. Questa fase è critica perchè se si agisce con troppa violenza si rischia di far saltere, oltre al sale, anche tutta la base di primer e pigmenti, esponendo così il fondo del modello (nel caso della macchinina in metallo mettendo in evidenza delle chiazze di metallo lucidato in mezzo ad un mare di ruggine).</p>
<p>Se il sale rimane attaccato e non vuole staccarsi, provate ad inumidire il pennello con acqua tiepida, tenendo presente le solite norme di cautela e delicatezza.</p>
<p>Con un po&#8217; di pazienza ed un minimo di pratica è possibile ottenere degli interessantissimi risultati senza diventare matti e con una notevole probabilità di successo e ripetibilità.</p>
<p><a class="flickr-image alignnone" title="Weathered Hummer" href="http://www.flickr.com/photos/alessino/4334850607/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4028/4334850607_f15779a7e6.jpg" alt="Weathered Hummer" /></a></p>
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		<title>Zaku II HGUC: Land attack version, 1/144 702nd &#8220;Ace of Spades&#8221; (1° parte)</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 20:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho finito il mio Zaku. La gallery con tutte le fasi di lavorazioni è su flickr: http://www.flickr.com/photos/alessino/sets/72157620957195096/
Durante la lavorazione ho usato diverse tecniche, considerando questo modello un po&#8217; come una palestra. E devo dire che di aiuti a capire come gestire un modello ne ho ricevuti molti. Ma andiamo per ordine:
Assemblaggio
Benchè la colorazione sia molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Bandai HGUC: Zaku II 1/144 Land attack version. (by alessino)" href="http://www.flickr.com/photos/alessino/3938295224/"><img class="alignleft" title="Bandai HGUC: Zaku II 1/144 Land attack version. (by alessino)" src="http://farm3.static.flickr.com/2534/3938295224_525e9f28da.jpg" alt="Bandai HGUC: Zaku II 1/144 Land attack version. (by alessino)" width="235" height="350" /></a>Ho finito il mio Zaku. La gallery con tutte le fasi di lavorazioni è su flickr: <a href="http://www.flickr.com/photos/alessino/sets/72157620957195096/">http://www.flickr.com/photos/alessino/sets/72157620957195096/</a></p>
<p>Durante la lavorazione ho usato diverse tecniche, considerando questo modello un po&#8217; come una palestra. E devo dire che di aiuti a capire come gestire un modello ne ho ricevuti molti. Ma andiamo per ordine:</p>
<h2>Assemblaggio</h2>
<p>Benchè la colorazione sia molto più divertente (parere personale <img src='http://custom.ultramini.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> ), la fase di assemblaggio è fondamentale e richiede la massima attenzione. In questo progetto ho dovuto scontare più di un errore fatto in fase di montaggio e il risultato finale ne ha risentito.</p>
<p>L&#8217;incollaggio è la base di ogni modello. Per l&#8217;incollaggio ho utilizzato due prodotti, la colla Tamiya tappo Arancio e la colla Tamiya tappo Verde. Entrambe per plastica hanno la caratteristica di &#8220;fondere&#8221; il materiale e fornire un ottimo incollaggio, a patto di rispettare due regole, usarne la giusta quantità e applicare la giusta pressione.<span id="more-131"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://custom.ultramini.net/wp-content/uploads/2009/09/tam87038.jpg" rel="lightbox[131]"></a><a href="http://custom.ultramini.net/wp-content/uploads/2009/09/tam87012.jpg" rel="lightbox[131]"><img class="alignnone size-medium wp-image-135" title="Colla Tamiya Tappo Arancio" src="http://custom.ultramini.net/wp-content/uploads/2009/09/tam87012-250x300.jpg" alt="Colla Tamiya Tappo Arancio" width="250" height="300" /></a><a href="http://custom.ultramini.net/wp-content/uploads/2009/09/tam87038.jpg" rel="lightbox[131]"><img class="alignnone size-medium wp-image-136" title="Colla Tamiya Tappo Verde" src="http://custom.ultramini.net/wp-content/uploads/2009/09/tam87038-211x300.jpg" alt="Colla Tamiya Tappo Verde" width="211" height="300" /></a></p>
<p>Quella Tappo Verde ha la caratteristica di essere liquida e diffondersi per capillarità, permettendo di incollare parti molto piccole o profili sottili, mentre quella Arancio è più densa e va usata per incollaggi di dimensioni maggiori. Entrambe hanno tempi di evaporazione rapidi, quindi bisogna pianificare bene il lavoro perchè il tempo tra applicazione e chiusura dell&#8217;incollaggio è limitato. Ora tendo a non risparmiare in colla perchè mentre gli eccessi possono essere tranquillamente gestiti una volta asciugati, poca colla può dare risultati disastrosi, portando a cedimenti o distacchi in fase di colorazione, situazioni decisamente più difficili da rimediare. Per assicurare l&#8217;incollaggio, utilizzo un po&#8217; di tutto, mollette, elastici, scotch di carta, l&#8217;importante è che i pezzi vengano assicurati fermamente tra di loro, lasciando il giusto tempo alla colla per asciugarsi.</p>
<h2>Colorazione</h2>
<p>Per la prima volta ho usato gli acrilici Tamiya flat. Sono colori eccellenti, dati ad aerografo lasciano una finitura perfettamente opaca. La base di partenza era un verde flat base, schiarito via via con il giallo (a questo proposito, ricordo che i colori non si schiariscono con il bianco e si scuriscono con il nero, ma ogni colore ha le proprie regole). La diluizione è uno di quegli aspetti fondamentali di cui tenere conto lavorando ad aerografo e i parametri sono due, il diluente e il suo dosaggio. Per i Tamiya ho usato l&#8217;alcool, si può usare sia quello denaturato classico (quello rosa) o l&#8217;isopropilico. Per la prima applicazione ho usato l&#8217;alcool denaturato scolorito. Si tratta di comunissimo alcool denaturato rosa lasciato nella sua bottiglia al solo per alcuni giorni. Con questo trattamento si ottiene la decolorazione dell&#8217;alcool, che mantiene tutte le proprie caratteristiche, ma diventa trasparente (quindi non altera le tinte più chiare). Per le applicazioni successive, avendolo sotto mano, ho usato l&#8217;alcool isopropilico. Posso dire che, benchè il secondo sia &#8220;più pregiato&#8221;, non ho visto alcuna differenza operativa, quindi mi sento di poterli consigliare entrambi. Per il dosaggio ho imparato un metodo empirico&#8230; quando mi sembrava abbastanza liquido, lo allungavo ancora un po&#8217;, sfidando la paura iniziale di avere un colore troppo &#8220;liquido&#8221;. Facendo così ho potuto imparare come un colore più diluito porti notevoli vantaggi, minor potere coprente, minore pressione, minor problemi di otturazione dell&#8217;aerografo. In particolare, i primi due risultati permettono di ottenere un controllo migliore del risultato e di sfruttare tecniche come il preshading e il postshading.</p>
<p>(continua con il preshading, il weathering e le customizzazioni)</p>
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