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Stryker Trumpeter 1/72 WIP 5 – La basetta.

Colorazione e invecchiamenti

Il mezzo ormai è completato, ho finito di montare i carichi e ho dato gli ultimi ritocchi di drybrush ad olio. Ora tocca alla basetta e poi l’applicazione degli ultimi pigmenti per simulare la polvere nella parte bassa dello scafo.

La basetta

La base in poliuretano

Per la basetta ho proceduto con il metodo che ormai utilizzo da parecchi lavori. Sono partito tagliando un pezzo di poliuretano ad alta densità un materiale che si trova in lastre di vario spessore, nei negozi/centri bricolage.

In origine penso si tratti di materiale isolante da costruzione e per gli scopi modellistici è ottimo. Si presenta leggero come il polistirolo, ma molto più compatto e solido e senza le “palline” classiche, ma piuttosto come una solida schiuma.

Io in genere uso la versione da 4cm di altezza, che da già da sola una buona base scenografica, se si vuole una base più alta basta sovrapporre più strati e stuccare le giunzioni.

The Bridge.

Il terreno

Per il terreno invece ho utilizzato una base di stucco acrilico, altro prodotto da brico center. Ho scoperto con l’utilizzo che questo tipo di prodotto ha una caratteristica molto interessante: se depositato in abbondanza (circa tra 0.5 e 1 cm di spessore) asciugandosi tende a creparsi, con un effetto scenico molto interessante.

La sabbia e le pietre provengono invece da vari set di sabbie per fioristi e sassolini decorativi. A questo scopo, consiglio sempre di dare un’occhiata in giro quando si va per negozi di arredamento o di accessori per la casa, capita di trovare sabbie e sassi molto interessanti, per forme e granulometrie.

La colorazione del terreno è fatta ad aerografo, con un mix di XF-5 Flat Green, XF-10 Flat Brown, XF-26 Deep Green, XF-27 Black Green, XF-57 Buff e XF-59 Desert Yellow. Per evidenziare le crepe e i recessi sotto le pietre ho usato un lavaggio ad olio con Burnt Umber.

L’erba è stoppa da idraulico, colorata ad olio con verde scuro e burnt umber (sull’erba scriverò qualcosa di specifico).

La scenetta finale

Questa è la scena finale, in attesa di completare gli ultimi ritocchi a pennello sui dettagli in evidenza e di applicare i pigmenti alla strada e ai pneumatici:

Stryker Trumpeter 1/72 WIP 4 (figurini preiser)

Colorazione dei figurini

I soldatini Preiser

Terminata la colorazione del mezzo, ho iniziato quella dei figurini (anche se, vista la scala, io preferisco chiamarli soldatini) della Preiser.

I pezzi sono quelli del set 72530 Tank Crew US Army 2000 (Qua la recensione su Plastic Soldier Review: http://www.plasticsoldierreview.com/Review.aspx?id=1702).

Essendo in plastica dura non c’è stato nessun problema nella rimozione delle bave e delle linee di fusione (problema invece più presente con i soldatini Caesar in plastica morbida)


La base e la colorazione

Come al solito sono partito da una base molto diluita di Tamiya Nato Black data ad aerografo.

La mimetica di ispirazione era la Universal Digital Camouflage (ACU), ovvero questa:

Personalmente non credo molto nella rappresentazione in scala così piccola di questo tipo di mimetica, nel senso che ritengo improbabile che sarebbe realmente possibile distinguere i singoli punti. Per questo motivo preferisco agire con una colorazione “media”, che riprenda i toni di base e le luci/ombre, senza però cercare di riprodurre uno schema.

I punti di massima luce sono stati fatti ad aerografo, utilizzando un Tamiya Deck Tan, che ritengo rappresenti un realistico tono chiaro per questo tipo di tessuto.

Il lavoro è stato terminato con una serie di lavaggi ad olio mirati con Ivory Black diluito con Benzina Zippo per ridurre al massimo l’effetto lucido.

La benzina Zippo ha la caratteristica di asciugare molto velocemente, il che rende difficoltoso lavorare su superfici estese, ma su soldatini in questa scala è ottima.

I ritocchi a pennello sono stati fatti utilizzando colori provenienti dalla gamma Andrea Miniature, nello specifico il NAC-23 Conederate Grey e il NAC-04 Field Gray.

Il tutto è stato sigillato con una mano leggera di Trasparente Opaco Vallejo della nuova serie, con il tappo nero.

Qua le foto dei soldatini terminati, assieme ai carichi, pronti per essere incollati alla basetta.

Stryker Trumpeter 1/72 WIP 3

Prosegue la lavorazione sullo Stryker Trumpeter, completata l’applicazione delle fotoincisioni è arrivato il momento della colorazione.

Colorazione del mezzo

Base e prime luci e ombre

Come ormai faccio sempre più spesso, ho evitato la base di primer partendo direttamente con una base Tamiya Nato Black.

Trumpeter Stryker 1/72 Painting phase...

Per i colori del mezzo, ho selezionato tre toni principali:

  • Ombre: Tamiya Black Green XF-27
  • Tono base: Tamiya Nato Green XF-67
  • Luci: Tamiya Sky XF-21

Trumpeter Stryker 1/72 Painting phase...

L’applicazione dei colori non è andata in stretto ordine scuro -> chiaro, ma sono ritornato più volte e con mescole diverse, dove pensavo di dover intervenire per riprendere dei particolari.
Per i pneumatici ho usato una base Tamiya Nato Black, con applicazioni successive di Tamiya Flat Brown, Flat Heart, Buff e Deck Tan.
Per poter lavorare a basse pressioni ed elevate diluizioni, i colori Tamiya sono stati tutti diluiti ad Acetone e la colorazione è avvenuta nella cabina di aspirazione (cabina di aspirazione per aerografo).

Trumpeter Stryker 1/72 Painting phase...

Trumpeter Stryker 1/72 Painting phase...

Lavaggi ad olio e drybrush ad olio

Terminata la prima base di luci/ombre ho sigillato il modello con due mani leggere di Future, per facilitare la fase dei lavaggi selettivi ad olio.
Dopo l’applicazione della Future, usata come trasparente lucido, il mezzo ha assunto una tonalità più scura, motivo per il quale ero partito da una base più chiara, durante le fasi precedenti.

Trumpeter Stryker 1/72

Per i lavaggi selettivi ho usato un Burnt Humber ad olio, diluito con il diluente specifico Winsor&Newton ed applicato con un pennello sottilissimo solo in corrispondenza di rivetti e particolari in rilievo.

Trumpeter Stryker 1/72

La fase dei lavaggi ha di fatto scurito globalmente il mezzo, quindi ho ripreso i pannelli ed i particolari in rilievo con un drybrush utilizzando il colore ad olio Abteilung Basic Flesh Tone della Mig. Questa tonalità di rosa mi piace molto e la uso spesso, in quanto trovo che dia il giusto rapporto di desaturazione e schiarimento, soprattutto su basi verdi e terra.

Terminata questa fase ho opacizzato nuovamente il mezzo e ho ripreso alcune massime luci con un Tamiya Deck Tan estremamente diluito e a bassissima pressione.

Questo è il modello allo stato attuale:

Trumpeter Stryker 1/72

Qua invece tutte le altre foto del WIP: http://www.flickr.com/photos/alessino/sets/72157626673675127

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stryker Trumpeter 1/72 WIP 2

Proseguono i lavori sullo Stryker Trumpeter, ormai quasi pronto per la fase di colorazione. Le fotoincisioni Eduard sono state applicate tutte, ora devo decidere se aggiungere dei carichi in resina. Come scelta ho l’attrezzatura varia (zaini, sacche, taniche) dalla scatola Legend dedicata o dal sacchetto delle resine in 1/72 di scorta.

Mi piacerebbe molto arricchire il mezzo, ma non vorrei coprire eccessivamente i dettagli e soprattutto le varie fotoincisioni. Probabilmente metterò più carichi a terra che sul mezzo.

I soldatini sono Preiser del set  72530 Tank Crew US Army 2000 (Qua la recensione su Plastic Soldier Review: http://www.plasticsoldierreview.com/Review.aspx?id=1702). Come sempre la qualità è eccellente e le pose permettono una scena non obbligatoriamente “combat”.

Peccato che avendo optato per il set Eduard, molte delle parti in resina della Legend risultano inutilizzabili, come ad esempio le reti superiori con i carichi e le ceste laterali, ma la qualità delle fotoincisioni è comunque molto maggiore. Pezzi in più che finiranno nella scatola dei ricambi… :)

stryker trumpeter

stryker trumpeter

stryker trumpeter

stryker trumpeter

stryker trumpeter

stryker trumpeter

legend resin kit for trumpeter stryker 1/72

preiser modern us tank crew

Attrezzi per fotoincisioni: i miei attrezzi e come li gestisco

Anche cercando su internet non ho trovato molte informazioni specifiche sugli attrezzi per fotoincisioni, tranne qualcosa sui “piega fotoinciso”.

Per questo ho deciso di scrivere due righe su cosa uso io e come, dopo le esperienze fatte con le fotoincisioni in 1/72 per l’abrams (M1A1 e Hummer) e il lavoro fatto in questi giorni sullo Stryker della Trumpeter (Trumpeter Stryker in 1/72).

Ho letto che molte persone usano le forbici per tagliare le fotoincisioni. Sinceramente, visti i fogli della Eduard, soprattutto per la scala in 1/72, non riesco ad immaginarmi come si potrebbero tagliare senza piegarle.

Inoltre i punti di contatto con lo sprue (si chiamerà sprue anche quello delle fotoincisioni? :D) sono talmente minuscoli che non vedo una gran difficoltà nel taglio. Per questo per tagliare mi sono sempre affidato all’eccellente bisturi di precisione della Swann&Morton, manico nr. 3 con una lama 10A nuova di zecca. Per piegare le fotoincisioni ho acquistato l’utensile più piccolo in circolazione (ma non il più economico :D), il “The Bug” della “The Smallshop” e devo dire che è uno strumento eccezionale. Piccolo, maneggevole, mooolto robusto, ma carico di funzionalità eccellenti. Questo è il link al sito del produttore (The Smallshop “The Bug”).

L’altro utensile fondamentale è una pinza di precisione, in acciaio e con le punte sottili. Oltre che per “prendere” i pezzi, la uso per piegare i pezzi di fotoinciso più piccoli. E’ fondamentale che sia di ottima, anzi, eccellente qualità, altrimenti la frustrazione nel cercare di prendere i pezzi senza agganciarli, vanificherà del tutto l’effetto positivo del suo utilizzo.

Ultimamente ne ho presa un’altra, di uguale qualità, ma con le punte piegate a 45°. A  volte devo lavorare con due pezzi di fotoinciso contemporaneamente e con due pinze posso evitare acrobazie improbabili con le dita.

Oltre agli utensili “acquistabili”, mi sono costruito anche una serie di altri attrezzi casalinghi, che ritengo possano aiutare parecchio e che ormai sono diventati indispensabili.

I primi sono questi tre attrezzi, montati su dei manici di taglierino, ricavati rispettivamente da:

1) uno spillo

2) un ago

3) un ago di macchina da cucire.

Il primo lo uso genericamente per posizionare le fotoincisioni. Il secondo è più specifico e serve per raccogliere delle micro quantità di colla ciano liquida e grazie alla forma “a forchetta” di depositarla con estrema precisione. Il terzo lo uso per raccogliere i pezzi molto piccoli, tipo i rivetti. Inumidisco la punta o applico una pallina di patafix e raccolgo il pezzo da depositare sul modello, in corrispondenza della goccia di colla.

Il kit degli strumenti per le fotoincisioni...

Come base per tagliare le fotoincisioni, utilizzo uno specchietto “da borsetta”, ma va bene un qualunque generico pezzo di vetro. La scelta di utilizzare il vetro, o uno specchio, deriva dalla necessità di avere una superfice di taglio indeformabile, per evitare che la fotoincisione, prima di essere tagliata dalla lama, si deformi sotto la pressione.

Come unico miglioramento ho ricoperto una parte dello specchio con del nastro Tesa Precision, che è un nastro di carta molto sottile (e che uso regolarmente anche per le mascherature). Il nastro aumenta il grip, facilitando il taglio e diminuendo il rischio che accidentalmente un pezzo venga sparato nello spazio a causa di un taglio troppo violento.

Lo specchio per il taglio delle fotoincisioni

In breve, questo piccolo serraglio di attrezzi mi ha aiutato parecchio durante l’applicazione delle fotoincisioni, tanto che ormai non vedo l’ora di dedicarmici su ogni nuovo modello 😀

 

Trumpeter Stryker in 1/72

Il lavoro di questo periodo estivo (oltre a cercare di finire il Corsair e iniziare a mettere mano seriamente al Chek-Up) e il Trumpeter Stryker in 1/72.

Dopo lo Stryker in 1/35 della AFV Club, per il diorama del Ponte (qua il lavoro) voglio divertirmi un po’ con lo “Strykerino” della Trumpeter, nella scala dei gentlemen.

Anche se piccolo e fuori dal mio target d’interesse (i mezzi storici non mi fanno impazzire, anche se questo è moderno) voglio comunque provare a misurarmi con un aftermarket completo, per questo ho acquistato anche il fotoinciso della Eduard, i carichi della Legend e una scatola di soldatini Preiser (in realtà già condivisi con l’Abrams, qua il lavoro).

trumpeter stryker 1/72

Una delle cose più importanti che ho scoperto è che prima di applicare le fotoincisioni, conviene studiare estesamente le istruzioni, perchè parecchi particolari, prima di essere applicati richiedono la rimozione degli equivalenti in plastica. Se l’operazione di rimozione non viene effettuata prima di iniziare l’applicazione di qualunque elemento fotoinciso, può diventare complesso maneggiare il modello con metà delle fotoincisioni incollate, cercando di rimuovere altri particolari a colpi di bisturi o di Dremmel.

La parte plastica va assieme senza problemi, nessuna difficoltà particolare o necessità di aggiustamenti. Lo stucco è superfluo, anche perchè molti particolari verranno sostituiti dal fotoinciso.

Le fotoincisioni Eduard sono estremamente precise (sono quelle specifiche per il kit Trumpeter Stryker M1126) e lavorabili tutto sommato in maniera semplice.

trumpeter stryker 1/72

Le fotoincisioni sono state tutte tagliate con un bisturi Swann&Morton, usando come base uno specchio.

Per incollarle ho usato della colla cianoacrilato liquida, che anche se molto precisa, mi ha causato qualche problema di “annebbiamento”.

Comunque avrò tempo di discutere in dettaglio sugli utensili e le tecniche in un articolo specifico.

Solo il gruppo luci è formato da 5 o 6 fotoincisi singoli che vanno piegati, ripiegati e incollati tra di loro.

E’ proprio un bel modellino :-)

trumpeter stryker 1/72

A breve con il resto dei lavori!

 

M1A1 Abrams 1/72 (Revell)

Sto proseguendo con il lavoro sull’Abrams, che è praticamente finito (mancano le rifiniture sui carichi) e sul HMMWV. Nel frattempo ho fatto anche una basetta con un minimo di scenografia per ospitarli, una volta finiti.

M998 - Painting WIP

Tutte le altre foto, con il WIP della basetta, nel set di Flickr: http://www.flickr.com/photos/alessino/sets/72157624340698889/with/4945893171/

Per l’M1A1, visto che le decal nella scatola non andavano bene, ho preparato delle decal custom, disegnate con Inkscape e stampate su carta della Expert Choice.

M1A1 Abrams 1/72 (Revell)

Revell M1A1 1/72 Abrams: WIP Build phase ended.Come “side project” da portare avanti durante la lavorazione del Cougar ho iniziato questo bel modellino in 1/72 della Revell. Il tutto è partito da un regalo fattomi da un caro amico, che sentendo che mi sarebbe piaciuto provare un mezzo reale, mi ha regalato il kit dell’Abrams, completo di fotoincisioni, dettagli esterni in resina e figurini!!! Continua la lettura di M1A1 Abrams 1/72 (Revell)