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Levigatrice per modellismo

La levigatrice per modellismo, prima versione

Avevo già avuto in passato una levigatrice per modellismo, ricavata da un vecchio spazzolino da denti, ma aveva diversi difetti:

  • basso numero di oscillazioni: quindi pochissima precisione, dovendo supplire con una maggiore pressione applicata
  • funzionava a batterie: finivano quando serviva lo strumento e in casa non c’era mai il cambio
  • testina adesiva: l’abrasivo veniva applicato con un pezzo di biadesivo, scomodo da sostituire e facile da staccarsi durante l’uso
  • bassa qualità della meccanica: dopo un mese di utilizzo cadeva a pezzi

Nonostante questi difetti lo strumento è eccezionalmente comodo per le operazioni generiche di carteggiatura e di lucidatura e ho deciso quindi di produrne una versione “migliorata” lavorando sui difetti della prima versione.

La scelta dello spazzolino

Questa volta ho deciso di partire da uno strumento che di base fosse qualitativamente buono.

Approfittando di un’offerta ho preso questo Oral B della Braun, attratto fondamentalmente da due fattori:

  • ha un’alto numero di oscillazioni al secondo
  • è ricaricabile tramite una comoda base

Inoltre l’impressione è quella di un oggetto solido e affidabile.

Il making of

La preparazione della testa

La prima operazione è stata la rimozione delle setole, abbastanza semplice se si ha una lama affilata, ma per quello non ci sono problemi, essendo un affezionato utilizzatore di bisturi Swann&Morton.

Il fissaggio dell’abrasivo (teoria)

Il problema su cui ho riflettuto maggiormente è stato su come realizzare un metodo per applicare l’abrasivo alla testa in modo che l’operazione fosse veloce, sicura e ripetibile. Per risolvere il problema mi sono venute in aiuto delle mini super calamite, ovvero dei magneti al neodimio, un tipo di magneti estremamente potenti, in relazione alla loro dimensione.

Nonostante il nome sia da film di fantascienza anni ’60, sono oggetti facilmente reperibili, ad esempio su eBay ed esistono in tutte le forme e misure.

Io avevo in casa quelle a forma di “bottone”, di circa 1cm di diametro per 2mm di spessore (le uso per svariati utilizzi, sempre modellistici, tipo per tenere fermi i pezzi).

L’idea è che un magnete sarebbe andato fissato sulla testa oscillante mentre l’altro sarebbe stato avvolto dalla carta abrasiva.

L’incollaggio del magnete

Per fissare il magnete sulla testa oscillante ho utilizzato un collante eposiddico bicomponente, che mischia ottime capacità di tenuta ad un’alta resilienza, fondamentale viste le continue vibrazioni cui verrà sottoposto l’incollaggio.

Il fissaggio dell’abrasivo (pratica)

Sul magnete “mobile”, quello non incollato alla testa, ho applicato un disco di biadesivo morbido e questo per due motivi:

  • aiutare a mantenere fermo l’abrasivo, anche se stretto tra i due magneti
  • fornire una base “morbida” all’abrasivo, utile nel caso di lavorazione di parti curve o a punta

A questo punto basta predisporre una serie di strisce di carta abrasiva, nelle varie grane utilizzate. L’altezza della striscia dovrà essere uguale al diametro del magnete (più o meno).

Al momento dell’utilizzo, basta tagliare un pezzo dalla striscia, lungo circa 3 volte il diametro del magnete e avvolgerlo attorno al magnete “mobile”.

A questo punto non rimane altro che applicare il magnete mobile a quello incollato sulla testa dello spazzolino, facendo in modo che il lato con il biadesivo rimanga verso l’esterno.

Conclusioni

Se dovessi definire la mia soddisfazione nei confronti di questo utensile, utilizzerei senza dubbio la parola “massima”.

Funziona molto bene e non solo è comodo e veloce, ma ha risolto anche una serie di problemi classici del modellista, quali la rimozione dei pezzi di sprue senza rovinare il pezzo di modello.

In queste situazioni, ad esempio, monto sulla levigatrice una carta piuttosto grossa (400) e la uso come “troncatrice” per rimuovere senza traumi al pezzo le appendici di sprue.

Nelle foto seguenti un esempio di rimozione operata in meno di dieci secondi: