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Connettori per l’aerografo con lo sgancio rapido

Sono arrivati dopo un’attesa di un mese (ordinati in cina) i connettori  per l’aerografo con lo sgancio rapido. Visto il prezzo non proibitivo (attorno ai 4€ al cambio) ne ho ordinati di due tipi, standard e con il riduttore di pressione in linea.

Airbrush quick release adapters.

Quello con il riduttore dovrebbe permettere di ridurre la pressione direttamente all’aerografo, quindi di lavorare comodamente con il manometro ad 1Bar e regolare “a occhio” la pressione in uscita, molto comodo anche per aumentare la pressione per liberare la duse da intasamenti temporanei.

Con questi due ho preso anche un tubo coil nuovo da 3 metri (esteso) e finalmente dovrei essere in grado di realizzare il setup definitivo dell’area colorazione, sistemando anche la posizione del compressore.

 

 

Prowler dei Wolfen finito.

E’ il mio primo lavoro fatto ad aerografo, utilizzando l’Iwata HP-B Plus e i colori della Andrea, diluiti con il lor fantastico diluente per aerografo. E’ stata un’esperienza bellissima, sinceramente non mi sono mai trovato così in sintonia, molto più che con il pennello. E’ un buon punto di partenza per ripensare il modo di dipingere dall’1/35 al 54mm.

Iwata, Andrea Colors e 54mm, provare a dipingere un figurino ad aerografo…

Rackam: Wolfen ProwlerDa quando ho preso l’Iwata (da Spraypal, www.spraypal.com) ho continuato a rimuginare l’idea di iniziare ad usarlo anche sui figurini. Il problema principale era trovare dei colori diluilibili senza problemi, come potrebbero essere i Tamiya, ma con una gamma cromatica adeguata ai soggetti che faccio, quindi prevalentemente fantasy.
La molla è scattata quando ho preso un set misto di colori Andrea e il diluente specifico per aerografo (grazie a Gigi di Ars Manufactorea per gli approvigionamenti 😀 www.ars-manufactorea.com). Gli Andrea sono dei colori stupendi, con una gamma cromatica fantastica. Li conoscevo già bene per l’uso a pennello ma non li avevo mai provati ad aerografo. Il loro diluente specifico è eccezionale, permette di ridurre gli Andrea alla consistenza di un inchiostro e di utilizzarli senza problemi anche in aerografi con duse minime (il mio Iwata è uno 0.2).
Come soggetto ho recuperato un vecchio ma stupendo figurino in metallo bianco della Rackham, il Prowler. Teoricamente dovrebbe essere un 28mm, ma vista la proporzione è praticamente un 54mm.
Ho fatto parecchie prove e l’ho scolorato più volte. Al momento sono alla 3° prova consecutiva e sto iniziando ad avere i primi risultati abbastanza soddisfacenti.
C’è ancora parecchio lavoro da fare, ma penso di aver trovato una strada divertente, che promette risultati interessanti.

Su Flickr ci sono tutte le foto delle prove e del WIP attuale:

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Aggiornamenti sulla cabina per aerografia

Rispetto alle ultime foto ho fatto diversi aggiornamenti alla cabina per aerografia (http://custom.ultramini.net/2010/11/27/nuova-cabina-per-laerografo/).

In particolare ho separato gli interruttori di luci e aspirazione, per poter lasciare accesa la ventola anche a luci spente (finito di dipingere) e ho aggiunto due “tendine” di fronte alle luci.

Per le tendine ho usato dei coperchi per teglie, che essendo foderati in alluminio sono assolutamente impermeabili alla luce e riflettenti, aumentando ulteriormente l’illuminazione all’interno.

Ho fatto tagliare il vetro della finestra, in modo da poter collegare il tubo all’esterno.

Gli spazi sono decisamente più comodi, ora riesco a pitturare anche per parecchio tempo senza problemi di illuminazione, disposizione del pezzo e vapori.

I colori sono tutti a portata di mano e lo stesso vale per l’acqua, i diluenti e i detergenti. Sto pensando se e come utilizzare le pareti per dei porta utensili o per i pannelli di carta per le prove colore. Vediamo…

cabina per aerografia

cabina per aerografia

cabina per aerografia

La cabina di aspirazione per l’aerografo.

Sembra incredibile, ma il modellismo non è un hobby così tranquillo come potrebbe sembrare. Magari non si corrono i rischi legati ai traumi da sport estremi, ma ci sono comunque un sacco di cose cui conviene prestare attenzione.

Cabina di aspirazione.

La principale fonte di problemi è sicuramente data dall’enorme quantità di sostante potenzialmente pericolose e tossiche con cui entriamo in contatto, a partire dalle colle (difficilmente rinunciabili) fino ai solventi per i colori (altrettanto indispensabili).

Continua la lettura di La cabina di aspirazione per l’aerografo.

Zaku II, 1/144 Bandai

Ho quasi terminato il modellino HGUC dello Zaku II di Char, della Bandai.

Il modello di partenza (lo Zaku Red Comet) non ha mantenuto molto nella forma e ancora meno nella colorazione. Ho voluto sperimentare una colorazione stile carro armato, con un elevato grado di usura.

Tutti i passaggi della realizzazione dei particolari in resina e della colorazione sono disponibili su Flickr