Archivi tag: airbrush

Pirates of the Death’s Fangs: SAFS and Pet painting.

E’ il momento di iniziare la colorazione dello SAFS. L’idea è di uno schema monoverde, con i particolari arancione e una tigre sull’armatura. Per le mascherature ho usato l’Artool Model Mask Mini tagliato con il mio plotter Cameo Silhouette. Come sempre colori Tamiya e per le scrostature True Earth Run Off.

E ora le foto:

Signore Purpureo – WIP 2 luci e ombre.

Continua il lavoro, stavolta con le prime ombre e luci, stavolta a pennello. I colori sono gli acrilici Andrea Colors. Per gestirli, mentre li diluisco con acqua, aggiungo sempre qualche goccia di sapone liquido, tipo quello per le mani. Questo contribuisce a rompere la tensione superficiale e a rendere i colori più facili da stendere, anche se molto diluiti.

Per i metallici ho iniziato ad utilizzare i prodotti in crema della Agama, ma di questi magari parlerò più approfonditamente dopo:

The Brawler: WIP 2 – gruppo gambe.

Qualche foto dell’avanzamento lavori. Per gli effetti di scrostatura ho usato il Run Off di True Earth (http://www.true-earth.com/contents/it/p167_Run_Off_Effect_-_Distaccante_per_Scrostatura.html), le colorazion di fondo (nero e preshading) sono fatte a smalto con colori Model Master – Flat Black. I colori di primo piano sono Tamiya: Flat White XF-2, Nato Black XF-69, Orange X-6 sempre diluiti con acetone.

Mascherare i pezzi con il Parafilm

Da un po’ ho scoperto il Parafilm per mascherare i pezzi da colorare con l’aerografo. Da quel che ho capito, inizialmente nasce come materiale da laboratorio, una pellicola che è possibile tirare e modellare e che viene utilizzata per sigillare le provette, senza lasciare tracce o residui tipici dei materiali adesivi.

In effetti le doti di questo prodotto sono impressionanti: si tira e si deforma aderendo ad ogni superficie, resiste ai solventi, si rimuove facilmente senza lasciare traccia e non rovina in alcun modo il colore.

Inizialmente bisogna fare un po’ di pratica, in quanto la procedura di preparazione richiede un po’ di “mano”, ma una volta capito come si comporta, diventa un prodotto insostituibile.

In pratica la procedura di utilizzo è:

– Ritagliare un pezzo di dimensione adeguata dal rotolo. Tenere presente che il parafilm prima di essere applicato va stirato, tirandolo e quindi la superficie aumenterà almeno del doppio.

– Tirare il pezzo di pellicola in tutte le direzioni. La pellicola, stirandosi, si assottiglierà ed inizierà a diventare adesiva. Ad occhio può raggiungere un allungamento massimo del 300%, ma in quel caso diventa troppo sottile e si può rompere facilmente. Per contro se non si “tira” abbastanza, non aderirà correttamente.

– Applicare la pellicola, che se ben tirata aderirà seguendo qualunque profilo, per quanto complesso. Per far aderire nei punti più complessi ci si può aiutare con uno strumento dalla punta morbida e arrotondata.

– Rifilare con un cutter (o meglio un bisturi ben affilato) le parti in eccesso e rimuoverle.

Una volta terminato il lavoro il parafilm si rimuove sfogliandosi.

The Brawler: masking with parafilm

Oltre che per la mascheratura dei profili complessi il parafilm può essere utilizzato anche per “impacchettare” i pezzi colorati in precedenza e che vanno inseriti all’interno di altre parti:

parafilm

Infine, il parafilm industrialmente viene venduto in rotoli di parecchi metri, ad un costo unitario abbastanza elevato. Fortunatamente ho trovato su eBay.co.uk un venditore che lo vende anche a singoli metri, con un costo decisamente più abbordabile. Tenete presente che per l’uso modellistico, un paio di metri di parafilm probabilmente sono una scorta vitalizia 😀

L’indirizzo diretto del venditore eBay è questo: http://stores.ebay.co.uk/Pens-And-Things-Shop/_i.html?_nkw=Parafilm

Alcool Bianco, l’alcool isopropilico da supermercato.

Oggi, durante il giro al supermercato di zona (un “Famila”) per la spesa settimanale, mi è cascato l’occhio su una bottiglia interessante, nell’area detersivi; sull’etichetta principale un laconico “Alcool Bianco”, ma su quella degli ingredienti un ben più interessante “Alcool Isopropilico”.

Per chi non lo conoscesse, l’alcool isopropilico è l’ingrediente principale (direi al 99,9%) del diluente Tamiya per Acrilici X-20A (il “tappo bianco”). Inoltre è un ottimo prodotto per scolorare i modelli dipinti ad acrlico, in quanto non intacca minimamente plastica, resina e metallo.

Inoltre è perfetto per pulire pennelli e aerografo e per sgrassare i modelli prima della prima mano di colore.

Come prima prova ho provato a spruzzarci del colore Tamiya e il risultato è stato virtualmente identico a quando diluisco con il diluente Tappo Bianco. L’asciugatura è molto più lenta di quanto sono abituato ora con i dilenti più volatili (Nitro e Acetone), ma è perfetta per applicare colori lucidi o trasparenti.

Anche l’effetto “detergente” sui pennelli e su pezzi colorati è molto buono, confermando la natura del prodotto, ovvero si tratta proprio di alcool isopropilico diluito.

A questo punto ho pensato di affrontare un’altro dei miei chiodi fissi, ovvero la diluizione dei Vallejo Model Color. Questo colore mi ha sempre causato problemi di diluizione e di applicazione con i diluenti classici e ormai li uso come metro di paragone per valutare la “qualità” di un diluente.

Anche in questo caso questo “Alcool Bianco” si è comportato molto bene, diluendo in maniera prevedibile il colore e non causando alcun effetto di “clogging”, ovvero l’aggregazione che presentano i vinilici se si prova a diluirli con diluenti troppo “aggressivi”. (Nella foto a sinistra il vallejo diluito con il prodotto in prova, a destra con diluente nitro):

Ho fatto anche una prova di applicazione, usando come aerografo un Iwata HP-BP con duse da 0.2, quindi piuttosto sottile e i risultati sono stati più che buoni:

Sono stato piuttosto sopreso dal fatto di trovare un prodotto “a base” di alcool isopropilico in un supermercato. Stupito, perchè mi era sempre stato piuttosto difficile procurarmi l’isopropilico e ho rimarcato “a base” per il fatto che sicuramente questo da scaffale è molto più diluito di quello industriale che utilizzavo di solito. Il che comunque non è per forza un male, se lo si usa come detergente o diluente “morbido”.

La bottiglia da 500ml costa 1.89€