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Nuova cabina di aspirazione per l’aerografo

Uno degli aspetti positivi del nuovo laboratorio è lo spazio e la possibilità di allestire una zona colorazione permanente e quindi una cabina di aspirazione adatta.

Detto questo, vista l’esperienza totalmente positiva della precendente cabinetta di aspirazione (cabina d’aspirazione per l’aerografo) ho deciso di replicare creandone una a misura.

Nuova cabina di aspirazione

La base è la stessa, cioè un contenitore multiuso, di quelli trasparenti che si trovano nei vari brico center (questo l’ho preso all’IKEA). Come ventola ho recuperato quella della vecchia cabina, visto che il potere aspirante era perfetto. Per completare ho aggiunto due luci, fissando due portalampade all’interno. Ora direi che la dimensione è perfetta, l’illuminazione rende il lavoro ideale e la finestra a portata di mano permette di portare fuori i vapori.

In pratica pronta per la prima seria sessione di lavoro, che sarà a base di Alclad.

Due parole specifiche sulle lampade: ho provato per la prima volta delle luci calde, rispetto alle solite fredde e devo dire che per ora mi sto trovando molto bene, faccio qualche altra prova e poi magari condivido le opinioni.

La cabina di aspirazione per l’aerografo.

Sembra incredibile, ma il modellismo non è un hobby così tranquillo come potrebbe sembrare. Magari non si corrono i rischi legati ai traumi da sport estremi, ma ci sono comunque un sacco di cose cui conviene prestare attenzione.

Cabina di aspirazione.

La principale fonte di problemi è sicuramente data dall’enorme quantità di sostante potenzialmente pericolose e tossiche con cui entriamo in contatto, a partire dalle colle (difficilmente rinunciabili) fino ai solventi per i colori (altrettanto indispensabili).

Continua la lettura di La cabina di aspirazione per l’aerografo.

Diluire i Vallejo Model per l’aerografo, ma non solo con l’acqua.

Tamiya Lacquer Thinner - Tamiya Tappo Giallo
Tamiya Lacquer Thinner - Tamiya Tappo Giallo

Più passa il tempo è più mi innamoro della finitura e della qualità dei colori Vallejo Model Color. Anche se inizialmente l’approccio ad aerografo con questi colori era stato un po’ problematico (qua l’articolo) ora, dopo un po’ di esperienza, mi trovo assolutamente soddisfatto.

Qual’è stato uno dei fattori determinanti? Il cambio di diluente da semplice acqua distillata ad acqua distillata + diluente per smalti.

Durante le prove fatte avevo notato che qualunque diluente per acrilici, se usato con i Vallejo (che sono acrilici, ma a base vinilica) non solo non produceva miglioramenti rispetto alla diluizione con acqua, ma a volte causava proprio disastri, come nel caso dell’alcool che faceva raggrumare il colore intasando l’aerografo. Avevo quindi continuato a diluirli con acqua distillata.

Il problema è che l’acqua da sola non permetteva diluizioni notevoli (sopra il 50/50 per capirci) e il colore tendeva a separarsi, rendendo tutto un po’ complicato.

L’idea è arrivata vedendo i video che girano in questo periodo e che parlano della tecnica della Color Modulation, dove per diluire i colori acrilici della Tamiya, viene utilizzato il diluente per Lacquers, quello della Tamiya nella tanichetta col tappo giallo.

Ovviamente il passo per provare con i Vallejo è stato breve e i risultati sono stati entusiasmanti. Continua la lettura di Diluire i Vallejo Model per l’aerografo, ma non solo con l’acqua.

Zaku II HGUC: Land attack version, 1/144 702nd “Ace of Spades” (1° parte)

Ho finito il mio Zaku. La gallery con tutte le fasi di lavorazioni è su flickr: http://www.flickr.com/photos/alessino/sets/72157620957195096/

Durante la lavorazione ho usato diverse tecniche, considerando questo modello un po’ come una palestra. E devo dire che di aiuti a capire come gestire un modello ne ho ricevuti molti.

Bandai HGUC: Zaku II 1/144 Land attack version. (by alessino)

Ma andiamo per ordine:

Assemblaggio

Benchè la colorazione sia molto più divertente (parere personale :-D), la fase di assemblaggio è fondamentale e richiede la massima attenzione. In questo progetto ho dovuto scontare più di un errore fatto in fase di montaggio e il risultato finale ne ha risentito.

L’incollaggio è la base di ogni modello. Per l’incollaggio ho utilizzato due prodotti, la colla Tamiya tappo Arancio e la colla Tamiya tappo Verde. Entrambe per plastica hanno la caratteristica di “fondere” il materiale e fornire un ottimo incollaggio, a patto di rispettare due regole, usarne la giusta quantità e applicare la giusta pressione. Continua la lettura di Zaku II HGUC: Land attack version, 1/144 702nd “Ace of Spades” (1° parte)

Zaku II, 1/144 Bandai

Ho quasi terminato il modellino HGUC dello Zaku II di Char, della Bandai.

Il modello di partenza (lo Zaku Red Comet) non ha mantenuto molto nella forma e ancora meno nella colorazione. Ho voluto sperimentare una colorazione stile carro armato, con un elevato grado di usura.

Tutti i passaggi della realizzazione dei particolari in resina e della colorazione sono disponibili su Flickr

Vallejo Air e Vallejo Model per aerografo.

Vallejo

vallejo_air

Ultimamente mi è capitato di utilizzare per un paio di modelli (e numerose prove) i colori acrilici della Vallejo. Sono acrilici vinilici che avevo già avuto modo di usare parecchio quando dipingevo le miniature di Warhammer, ma al tempo li avevo usati solo a pennello. La speciale formulazione vinilica, unita ad una corretta diluizione e ad un pennello di qualità permetteva di evitare facilmente i segni delle pennellate, anche su superfici piuttosto estese.

Avendone in casa diversi ho voluto provarli ad aerografo per vedere se potevo sfruttarli anche con questa tecnica.

I risultati sono stati più che soddisfacenti, anche se ho dovuto fare diverse prove prima di ottenere risultati passabili.

Il primo punto è che vanno diluiti molto. La diluizione è probabilmente quella valida per ogni acrilico da dare ad aerografo, ma per passare dalla condizione “da bottiglietta” a quella “spruzzabile” con i Vallejo la quantità di acqua da aggiungere è davvero tanta!

Il secondo punto è il diluente giusto. Io ho provato un po’ di tutto, acqua distillata, diluente Vallejo, alcool etilico ed isopropilico, acqua+ammoniaca, vetril ed i risultati migliori li ho ottenuti con l’acqua distillata. Quindi ho concluso che per i Vallejo l’acqua sia il diluente perfetto. Anzi, con i liquidi che contenevano ammoniaca ho avuto problemi di intasamento della duse, dovuti al fatto che il colore tendeva ad “ingommarsi”.

I problemi di essicamento del colore sul beccuccio dell’aerografo li risolvo tenendo a portata di mano un pennello ed un bicchierino di acqua pulita con cui passare la duse quando il colore fatica a fluire.

Vallejo Air

Confortato dai risultati ottenuti con i Vallejo Model Color (quelli “normali”) ho deciso di provare gli Air, espressamente pensati per l’utilizzo con l’aerografo.

Risultato? Praticamente nessuna differenza! O meglio, si, sono un po’ più diluiti di partenza, ma è impossibile usarli senza una corretta (ed aggiuntiva) diluizione e i problemi di essiccamento sono gli stessi.

I trasparenti inoltre (in particolare quello lucido) mi hanno dato non pochi problemi, anche se poi il risultato finale, una volta trovata la corretta diluizione, è valido.

In pratica, visto la maggiore difficoltà nel reperire gli Air rispetto ai Model Color e vista la gamma cromatica minore, non so quanto possa essere conveniente scegliere i primi rispetto ai secondi.