Qualche trucco per fotografare le action figures o i modellini (o minature o bambole o dolls, etc…)

Fotografare le action figures e i nostri giocattoli è semplicissimo. Semplicissimo perchè sono dei modelli ideali, non si muovono, non scappano e soprattutto, sono bellissimi! 😀

A volte però, qualche piccola accortezza può aiutare una foto già bella a diventare ancora migliore.

Prima giusto due parole di teoria. Una fotografia, è puramente una questione di luce. Questo non solo in senso “filosofico”, ma anche dal punto di vista pratico, una foto è il risultato dei raggi di luce che, partendo da una fonte luminosa, colpiscono un soggetto e da li rimbalzano verso l’obiettivo e quindi il sensore (una volta la pellicola) della nostra macchina fotografica. Capire un po’ meglio che “strada” fa la luce durante la nostra foto, può migliorare straordinariamente il risultato finale.

Le condizioni migliori per fotografare qualcosa sono sempre all’aperto con la luce del sole. Questo perchè la luce solare, proveniendo da una fonte estremamente forte ed estremamente lontana, fa in tempo a “diffondersi” e ad illuminare in maniera morbida e omogenea il soggetto che vogliamo riprendere. Inoltre, i raggi del sole “rimbalzano” su una miriade di superfici, colpendo contemporaneamente da più lati e quindi non lasciando zone poco illuminate o scure.

Quando fotografiamo le action figures, però, solitamente siamo al chiuso e magari non abbiamo a disposizione sempre l’illuminazione che vorremmo, quindi vediamo cosa riusciamo a fare con quello che abbiamo in casa.

Yoko illuminata da una normale lampadina.
Yoko illuminata da una normale lampadina.

Questo è il caso più semplice, posizioniamo il soggetto e a fianco (in questo caso alla nostra destra) mettiamo una fonte luminosa, una normale lampada da scrivania.

Il risultato non è un granchè, in pratica abbiamo metà del soggetto completamente in luce e l’altra metà oscurata, con una separazione troppo netta delle parti illuminate e in ombra.

Un’alternativa (non ottimale) è quella di usare il flash della macchina. Di solito però, se non si dispone di flash di ottima qualità, l’effetto globale è quello di “sparare” il soggetto con una luce che appiattisce tutti i particolari, togliendo ombreggiature e profondità.

fotografare le action figures
Fotografia con il flash.

Come si nota, anche se ora Yoko è tutta illuminata, l’effetto è molto “artificiale” e la foto ha perso gran parte del suo fascino, in pratica il risultato globale sembra molto “piatto”.

L’alternativa è quella di cercare di rendere la luce della nostra lampadina il più simile possibile a quella del sole, ovvero cercando di “diffonderla”.

Per fare questo, ci basterà porre tra la lampadina e il soggetto, qualcosa che svolga la funzione di diffusore. Fortunatamente, per trovare qualcosa che funzioni bene non ci servirà andare molto lontano, infatti basta qualcosa di opaco ma sufficentemente trasparente da non fermare troppo la luce.

I candidati migliori per questo scopo sono:

  • un foglio di carta da lucido (scelta ottimale)
  • un foglio di carta forno (quella bianca, non quella gialla o marrone, perchè colorerebbe la luce)
  • un voglio di carta velina
  • del perspex (plastica trasparente ma opaca)
  • un foglio di carta bianca (funziona bene, ma si corre il rischio che filtri troppa luce, rendendo scuro il soggetto)

Trovato il mezzo basta ingegnarsi in qualche modo per sospenderlo davanti alla lampadina (qualche suggerimento lo vediamo più avanti).

fotografare le action figures
Il foglio di carta da lucido per diffondere la luce.

Questo semplice accorgimento permetterà di ottenere un’illuminazione molto più morbida e graduale.

fotografare le action figures
La stessa foto, con la luce diffusa.

Come si può vedere, ora le ombre sono molto più morbide e l’illuminazione risulta decisamente più naturale e gradevole.

Rimane comunque un lato più in ombra e la foto è ancora un po’ troppo “scura” nell’insieme. Per risolvere questo problema, basta trovare il modo di illuminare anche l’altro lato.

La soluzione è quella di usare i pannelli riflettenti. Un pannello riflettente non è altro che una superficie chiara che fa rimbalzare la luce provieniente dal lato “chiaro” del soggetto, verso quello “scuro”, illuminandolo.

Alcuni esempi di pannelli riflettenti possono essere:

  • un foglio di carta bianco
  • un pezzo di polistirolo bianco
  • un foglio di alluminio da cucina incollato su un supporto rigido (del cartoncino o della plastica)

Non si usa niente di troppo riflettente, ad esempio uno specchio, perchè questo concentrerebbe di nuovo la luce diffusa causando un’illuminazione più cruda. Io personalmente uso molto il polistirolo, perchè è bianco, lavabile e resistente e l’alluminio da cucina, usato dal lato opaco. In entrambi i casi incollo questi materiali su del polionda (plastica ondulata) o del cartone rigido, per renderli più robusti e resistenti.

Per iniziare a provare basta anche un foglio di carta bianca, formato A4.

Una volta procurato il pannello, basta porlo dal lato in ombra del soggetto, per fare in modo che la luce rimbalzi:

Con il pannello viene illuminato anche il lato in ombra di Yoko.
Con il pannello viene illuminato anche il lato in ombra di Yoko.

Guardate il risultato, non è ancora più bella?!?

Yoko ripresa con una buona illuminazione.
Yoko ripresa con una buona illuminazione.

Bene, ora è il momento di dare l’ultimo tocco, staccando il soggetto dallo sfondo, per valorizzarlo al massimo. Per fare questo di solito si pone dietro al soggetto uno sfondo neutro (di solito bianco o nero o grigio) utilizzando per questo una superfice curva, in pratica un foglio unico che parte da sotto il soggetto, si piega dolcemente e sale alle sue spalle fino a sopra la testa.

In pratica, una cosa così:

Il set al completo, con lo sfondo e alcuni esempi di pannellini riflettenti.
Il set al completo, con lo sfondo e alcuni esempi di pannellini riflettenti.

In questo esempio, io ho usato un foglio di cartoncino nero, fissandolo alla base del tavolo e alle mensole in alto con dei morsetti. Ingegnandosi in qualche maniera è possibile ottenere la stessa cosa usando una parete e del nastro adesivo di carta, oppure facendosi aiutare da qualcuno 😀

L’importante è che lo sfondo sia neutro, illuminato dalla stessa luce che colpisce il soggetto e che la curva sia dolce, in modo da non risultare nella foto.

Alla fine, il risultato ottenibile è più o meno questo:

fotografare le action figures
Yoko ripresa con lo sfondo neutro.

Ho voluto riprendere nella foto anche un elemento “di disturbo” (cioè il pannellino sulla sinistra) come scusa per parlare di altre due cose importanti, la composizione e il bilanciamento del bianco.

Uno degli errori che di solito si fa è quello di scattare la foto come se dovesse essere l’inquadratura “definitiva”. In realtà conviene sempre scattare nel modo più comodo, riprendendo anche quello che sta attorno al soggetto, magari da una distanza tale da permetterci di scattare appoggiati ad un supporto o senza uno zoom o un grandangolo esagerati (ricordate che su ogni obiettivo in grado di fare uno zoom, bisognerebbe sempre fotografare “a metà strada” tra lo zoom massimo e quello minimo, perchè più ci si avvicina a questi estremi e più l’obiettivo tenderà a deformare l’immagine finale).

Le macchine digitali attuali permettono tutte di scattare foto ad una risoluzione tale da permettere di ritagliare dopo (più precisamente di “croppare”) solo la parte che ci interessa, buttando il resto.

Quindi, il consiglio è quello di scattare con un po’ di margine attorno e di decidere dopo cosa tenere, sia come quantità che come proporzioni (un taglio quadrato, allungato, 16:9, etc…).

Per quanto riguarda il bilanciamento del bianco, bisognerebbe sempre ricordarsi di fare questa procedura, in modo che i colori vengano resi al meglio. Senza entare nel dettaglio tecnico di cosa succeda in una macchina digitale quando si bilancia il bianco, l’importante è ricordarsi che un bilanciamento sbagliato porterà a dei colori irreali nella foto. E’ vero che le macchine digitali quasi sempre tentano da sole di bilanciare correttamente il tutto, ma di solito, dare una mano aiuta.

Ad esempio, le tre foto seguenti sono state fatte con due bilanciamenti sbagliati e con quello corretto:

Bilanciamento per luce solare diurna.
Bilanciamento per luce solare diurna.
Bilanciamento per lampadina ad incandescenza.
Bilanciamento per lampadina ad incandescenza.
Bilanciamento corretto.
Bilanciamento corretto.
Particolare di un cattivo bilanciamento.
Particolare di un cattivo bilanciamento.
Particolare di un buon bilanciamento.
Particolare di un buon bilanciamento.

E infine, la fotografia finale, una volta rimosse le parti di contorno in più:

Voilà, Yoko versione finale.
Voilà, Yoko versione finale.

Di seguito alcune foto del supporto che uso per appendere il foglio di carta da lucido alla lampada, di alcuni pannellini (polistirolo e alluminio) e di un piccolo treppiede, un accessorio molto utile per ottenere foto ferme anche in condizioni di scarsa luce.

Supporto per appendere i fogli diffusori.
Supporto per appendere i fogli diffusori.
Pannellini riflettenti.
Pannellini riflettenti.
Mini treppiede.
Mini treppiede.

Come esempio questa è la stessa foto, fatta sullo stesso “set” ma con una macchina digitale super economica. Questo per capire quanta parte del risultato dipende dall’impostazione generale e quanto dalla macchina, in pratica si possono fare delle belle foto anche con macchine economiche e semplici, purchè il tutto venga organizzato bene ^_^

Yoko, ripresa sullo stesso set, ma con una digitale compatta in modalità auto.
Yoko, ripresa sullo stesso set, ma con una digitale compatta in modalità auto.

Ok, è tutto! Spero vi siate divertiti.

Lasciate il vostro commento se volete e grazie per la lettura! ^_^

Aggiornamento: consiglio anche di dare un’occhiata a questi due articoli, Il nuovo set fotografico per le miniature e Lampade Full Spectrum per illuminare e fotografare i modelli

28 pensieri su “Qualche trucco per fotografare le action figures o i modellini (o minature o bambole o dolls, etc…)”

  1. Un milione di grazie! Una guida semplice e realizzabile anche con materiali di uso quotidiano, ma che allo stesso tempo dà risultati impeccabili! Complimenti!! 😉

  2. Ormai mi sto appassionando! Altro chiarissimo tutorial per chi, come me, vuol far vedere bene anche ad altri la propria sudata collezione! Spulciate bene gli altri tutorial, ce ne sono x tutte le necessità!
    Ciao!

  3. Davvero utile, non si finisce mai di imparare, grazie per la dritta 😉

    P.S.: magari potresti indicare di quanti watt dovrebbe essere la lampada da usare e di che tipo 😛

    1. Il tipo e la potenza non sono fondamentali, diciamo che delle normali lampadine a risparmio energetico da 30-35 watt possono andar bene. L’importante è effettuare una corretta bilanciatura del bianco.

  4. Ottima guida, una domanda, ma Basta 1 lampada? non ne servono 2 opposte?

    se nella stanza dove fotografiamo luce solare non c’è che faccio? tengo la luce accesa o uso solo le lampade?

    scusa le mille domande, ma ieri ho fatto un pò di prove ma mi sono venute tutte male,
    Magari puoi darmi qualche consiglio anche sul forum 😉

    1. In genere meno punti luce ci sono e più è controllabile la situazione, soprattutto all’inizio. Quindi se sono le prime foto che fai conviene usare 1 lampada sola, poi 1 lampada con il pannellino riflettente e arrivare (solo in caso di necessità) a 2 lampade e 1 o più pannellini riflettenti.
      Stessa cosa per la luce ambiente, è meglio che la luce proveniente da altre fonti (per esempio la luce solare) sia limitata al massimo. :)

  5. capito Meno punti luce ci sono e meglio è.
    Come pannello basta un polistirolo Bianco o và avvolto con l’alluminio come hai mostrato?

    Vorrei capire meglio, come ben saprai mostriamo a gli altri solo le foto dei nostri pezzi non potendoli mostrare dal vivo, quindi meglio rendiamo le foto e meglio riusciamo a mostrare quel che abbiamo fatto.

    1. Per i pannelli puoi fare delle prove. In genere bianco opaco è il più facile con cui iniziare, quindi va benissimo del polistirolo, ma anche un foglio di carta da disegno. Quelli riflettenti servono solo per effetti particolari…

      1. Capito, oggi farò un pò di prove, anche se fin ora i migliori risultati li ho avuti con le 2 lampade a contrasto 😛

        Altra domanda distanza ideale tra la luce ed il soggetto?

          1. io ho provato la macchian è un 14mpix quindi abbastanza potente
            le lampade sono a led 60led per l’esattezza. le avro messe ad una 50cm

  6. Potenza delle lampade. I megapixel sono la risoluzione delle macchina, non c’entrano :-)

    Il mio consiglio è fare tante foto e segnarsi impostazioni e risultati e sulla base dei confronti iniziare a costruirsi un esperienza.

    1. Capito mi faccio un bel registro ed inizio a scattare. quello che più si adeguerà alle mie esigenze lo ratifico e lo rendo effettivo

  7. sto studiando la mai macchinetta purtroppo sto sbattendo contro la mia ignoranza

    1 Iso a che serve e che importanza ha.
    2 Bilanciamento Black white chiede di fare una foto come mi accennavi… ma il foglio in che condizioni di luce devo fotografrlo?
    3 pellicola standard o chrome?
    4 nitidezza ho messo maggiore
    5 fotometria
    6 la compensazione exposizione?

    Scusa le miriadi di domande, ho dovuto resettare la macchina perchè dopo un paio di impostazioni non mi fotografava più nulla!

  8. COMPLIMENTI una guida davvero semplice da realizzare e con materiali semplicissimi !
    prima possibile mi procurero’ una lampada da PC come hai tu nelle foto e mi mettero’ subito all’opera per le mia action !!! mi ci vorra’ un paio di anni per fotografarle tutte…hi hi hi ti volevo chiedere se posso ottenere un buon risultato anche con la fotocamera di uno smartphone recente! che hanno delle impostazioni molto simili ad alcune compatte ! che dici ?

    nel frattempo davvero complimenti, e GRAZIE

    1. Ciao, grazie per il commento :)

      Per la mia esperienza, la qualità della foto la fanno al 90% la corretta illuminazione e il taglio che riesci a dargli. Ovviamente la qualità della macchina conta, ma sicuramente anche con un buon smartphone riuscirai ad ottenere dei risultati ottimi, se il soggetto è ben illuminato e composto.

      Ciao!

      1. perfetto! ottimo! quindi prima possibile mi mettero’ al lavoro, in questo periodo da quando hai scritto la guida hai acquisito altri consigli da darci ?
        grazie ancora

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