Iwata, Andrea Colors e 54mm, provare a dipingere un figurino ad aerografo…

Rackam: Wolfen ProwlerDa quando ho preso l’Iwata (da Spraypal, www.spraypal.com) ho continuato a rimuginare l’idea di iniziare ad usarlo anche sui figurini. Il problema principale era trovare dei colori diluilibili senza problemi, come potrebbero essere i Tamiya, ma con una gamma cromatica adeguata ai soggetti che faccio, quindi prevalentemente fantasy.
La molla è scattata quando ho preso un set misto di colori Andrea e il diluente specifico per aerografo (grazie a Gigi di Ars Manufactorea per gli approvigionamenti 😀 www.ars-manufactorea.com). Gli Andrea sono dei colori stupendi, con una gamma cromatica fantastica. Li conoscevo già bene per l’uso a pennello ma non li avevo mai provati ad aerografo. Il loro diluente specifico è eccezionale, permette di ridurre gli Andrea alla consistenza di un inchiostro e di utilizzarli senza problemi anche in aerografi con duse minime (il mio Iwata è uno 0.2).
Come soggetto ho recuperato un vecchio ma stupendo figurino in metallo bianco della Rackham, il Prowler. Teoricamente dovrebbe essere un 28mm, ma vista la proporzione è praticamente un 54mm.
Ho fatto parecchie prove e l’ho scolorato più volte. Al momento sono alla 3° prova consecutiva e sto iniziando ad avere i primi risultati abbastanza soddisfacenti.
C’è ancora parecchio lavoro da fare, ma penso di aver trovato una strada divertente, che promette risultati interessanti.

Su Flickr ci sono tutte le foto delle prove e del WIP attuale:

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23 pensieri su “Iwata, Andrea Colors e 54mm, provare a dipingere un figurino ad aerografo…”

  1. Ciao una cosa volevo sapere che tipo di aerografo usi io ero indeciso fra iwata e pascal dato che ho provato con quelli cinesi ma ho avuto solo problemi difatti e già la 3 volta che scoloro le miniature.Ti faccio già i complimenti per il sito dai ottimi consigli su tutto.

    1. Ciao,

      io utilizzo solo aerografi Iwata, ma sinceramente, penso che se stai su marche come Iwata, Paasche o Badger, non trovi aerografi di scarsa qualità.
      Piuttosto, io ho diversi aerografi “cinesi” e non sono così malvagi. Ovviamente tra un Fengda BD-208 e un Iwata HP-BP c’è una differenza, ma che è anche giustificata dal prezzo. Di solito il problema dei cinesi risiede in un’assemblaggio scorretto e nella scarsa pulizia iniziale. Hai provato a smontare e lavare tutto l’aerografo con uno sgrassatore (tipo Chante Clair) e vedere se cambia?

  2. Si ho già provato per mia fortuna ho una lavatrice ad ultrasuoni che la uso per pulire aerografo (e altre cose) con il prodotto di pulizia per aerografi.Una cosa ti chiedo per il compressore vanno bene quelli della SilAir tipo questo modello15/6?Ametto una cosa che con i pennelli sono una frana pero con aerografo mi trovo meglio a dipingere e a stendere il colore per le miniature di w40k.

    1. Non conosco in maniera specifica i prodotti SilAir. Per un paio d’anni ho utilizzato un compressore “cinese”, di quelli che trovi su eBay a circa 100€ o poco meno e funzionava discretamente.
      Ora ho un compressore custom della MG, puoi dare un’occhiata qua: http://www.mgsc.it

  3. Ciao ti ringrazio ancora per i consigli , volevo chiederti un parere su questi compressori della mg lavorano tranquillamente anche per 8 ore prolungate senza alcun problema? scusami se ti faccio tutte queste domande, e per il prezzo e il modello che mi consiglieresti?

    1. Ciao! La MG ha una gamma di compressori di tutti i tipi, anche per usi continuativi. Io ti consiglio di mandargli una mail e di spiegargli cosa ti serve. Ti consiglieranno loro il modello giusto e se vuoi possono anche assemblare un compressore custom per le tue esigenze, quindi fidati, la soluzione ce l’hanno sicuramente. Io ho un modello AMB, ed è uno spettacolo. Personalmente non lo cambierei per nessun motivo.

  4. Ciao, complimenti per il sito davvero ben fatto. Vorrei chiederti un consiglio tecnico su dei colori. Ho acquistato da poco un aerografo e sono nuovo in in questo campo. Ho comprato un aeorgrafo iwata 0.2 con i colori Wicked della Createx. Il mio utlizzo consiste nella colorazione di garage kit di modelli in resina. Il problema è che questi colori risultano avere quasi tutti una finitura lucida che davvero non vorrei avere come risultato finale. C’è un modo per renderli opachi alla base oltre a dover passare un coprente trasparente opaco alla fine? Cioè, esiste un modo di opacizzarli con qualche diluente?

    Ti ringrazio anticipatamente.

    1. Ciao :) Premetto che non conosco nello specifico la serie Wicked della Createx, ma per opacizzare la finitura degli acrilici esistono diversi sistemi.
      Il primo è utilizzare un diluente più “veloce”, ovvero più volatile, come ad esempio l’acetone o il diluente nitro. Questi prodotti, accelerando i tempi di asciugatura donano in genere una finitura più opaca. Ovviamente, va valutata la diluibilità dei Createx con acetone o nitro.

      Il secondo metodo è quello di utilizzare un medium opacizzante. Quasi tutte le marche ne fanno uno. Tamiya e Gunze hanno il “Flat Base”, Vallejo il “Matte Medium”. Il dosaggio di questi prodotti va provato colore per colore, per evitare, in caso di sovradosaggio, un inevitabile effetto “gessatura”.

      Puoi provare la compatibilità del Flat Base Tamiya (probabilmente il più facile da trovare) con i tuoi colori.

      Fammi sapere! :)

  5. Grazie mille per la celere risposta. :)
    Proverò questo diluente della Tamiya che mi hai consigliato. Intanto cercando su internet ho trovato sempre della Wicked Createx questa base opaca http://www.aerografando.it/product_info.php?cPath=40_198_87&products_id=182&osCsid=18cf543b96366cafd8c69da27768ddbe, ma non sono sicuro se opacizzi il colore o semplicemente me lo renda più corposo, ovvero più coprente.
    Farò questo esperimento e ti farò sapere. :)

    Grazie.

    1. Ok! Occhio solo che il Flat Base Tamiya non è un diluente, è un medium (un additivo) ne va aggiunta una quantità (di solito minima) al colore già normalmente diluito e pronto per essere usato :)

  6. E se usassi lo stesso diluente Tamiya che hai usato con i Model Color della Vallejo descritto nel tuo articolo? Otterrei il risultato di eliminare o comunque diminuire un bel pò l’effetto lucido di questi colori? O è meglio usare gli additivi a base opaca?

    Ti ringrazio tantissimo per i consigli che mi stai dando. Considera che anche se mi sono iscritto solo adesso, ti leggo già da un pò. Ho acquistato anche la maschera con i filtri consigliati da te, è una bomba! ^^

    1. Purtroppo se i colori sono lucidi, di base, il diluente e basta aiuta poco. Il flat base invece serve proprio per opacizzare… Se i Createx sono simili ai colori per custom che conosco, sono comunque molto lucidi.

      A questo punto, scusa, visto che comunque fai statue, ma perchè non girare sui Tamiya o sugli Andrea con il loro diluente per aerografo?

      1. Oddio, credo non mi abbia preso l’ultimo reply. Per sicurezza ti riscrivo il mio commento:

        Ho comprato 18 boccette di questi colori Wicked marcati Createx a 7 euro a boccetta, e vorrei poterli sfruttare al meglio. :(

        Riguardo ai colori Tamiya ed Andrea (sono entrambi acrilici, giusto?) quale pensi sia meglio per la colorazione di garage kit? Vorrei raggiungere risultati come questi 2 esempi:

        http://www.e2046.com/contest_album_preview_detail.php?catagory_id=1334&photo_id=873

        http://ogamitaicho.deviantart.com/gallery/6235826#/d1mep26

        Inoltre vorrei chiederti se mi consigli qualche primer (colore base) particolare per i garage kit in resina. Finora ho usato sempre i primer in bomboletta spray della Citadel, non vorrei fossero questi la causa della finitura lucida dei miei colori. :(

        Grazie.

        1. Visto l’investimento iniziale con i Createx, capisco la voglia di sfruttarli al meglio :)
          I Tamiya, a mio avviso, sono in assoluto i più controllabili ad aerografo (almeno tra i colori per modellismo), hanno il pregio di poter essere diluiti sia ad alcool che ad acetone/nitro, in base al lavoro che vuoi fare. Hanno però una gamma di colori più orientata al modellismo “classico” ed inoltre sono inutilizzabili a pennello (nel momento in cui dovessi passare ai dettagli o fare qualche rifinitura).

          Gli Andrea richiedono un po’ più di attenzione e possono essere diluiti con diluenti troppo veloci. Offrono una gamma di colori più orientata verso le statue/figurini, soprattutto di tipo fantasy, con dei viola, dei verdi e degli arancioni spettacolari. Inoltre sono eccezionali anche a pennello, quindi diventano un ottimo colore “All Around”.

          Ovviamente il consiglio è quello, nel tempo e senza fretta, di far crescere entrambe le gamme di colori, in modo da poter scegliere il meglio per ogni occasione. Purtroppo il colore “definitivo” ancora non esiste :)

          Per il primer io utilizzo l’eccellente Vallejo Poliuretanico, è un primer che si può dare ad aerografo e garantisce un’ottima base e una notevole resistenza. E’ disponibile in diversi colori (principalmente nero, bianco o grigio, ma da un po’ hanno fatto anche le versioni verde, rosso antiruggine, etc…). Il grigio di solito è la scelta standard.

          1. Grazie tante per la tua risposta, sei stato molto esauriente. :)

            Tornando ai Wicked della Createx, l’unico vero problema è la rifinitura lucida soprattutto sui toni della pelle, perchè come qualità mi sembrano comunque degli ottimi colori (con quello che li ho pagati… ).

            A questo punto proverò il medium opaco della Createx (magari mi farà il miracolo di satinarmi i colori…), e se non dovesse funzionare, inizierò a comprare i toni per la pelle degli Andrea Colors. Anche se temo che questi Andrea siano quello che cerco realmente e finirò per comprarmi tutta la gamma. :(
            Per il fondo proverò il Vallejo che mi hai citato.

            Facendo qualche ricerca su internet, sembra che molti utilizzino i colori Humbrol e Testor. Sai dirmi niente riguardo questi colori? Soprattutto i Testor, sembra che l’autore di questo garage kit http://www.e2046.com/contest_album_preview_detail.php?catagory_id=1334&photo_id=873 l’abbia usato per la pelle ed il vestito e devo dire che come risultato non mi dispiace affatto. Certo sarebbe da vedere come risultano gli Andrea su superfici più ampie rispetto al wip della miniatura che hai nelle foto di questo articolo.

          2. Sia la Testors che la Humbrol realizza sia colori acrilici che a smalto. Gli acrilici non li ho mai usati, ma i Testors (“Model Master”) sono i colori che ho usato per fare lo NZ-666 Kshatriya. Sono colori strepitosi, ma come tutti gli smalti vanno gestiti con attenzione (sono tossici, vanno diluiti con diluenti aggressivi, potenzialmente dannosi per gli aerografi non dedicati, etc). Però come finitura sono devastanti…

  7. E’ che dopo aver comprato 18 boccette da 7 euro l’una, vorrei almeno tentare di risolvere senza dover ricomprare un intero set di colori da zero… :(

    Visto che ci siamo, meglio gli acrilici Tamiya o gli Andrea? Vorrei un risultato simile a questi due garage kit:
    http://www.e2046.com/contest_album_preview_detail.php?catagory_id=1334&photo_id=872

    http://ogamitaicho.deviantart.com/gallery/7184151#/d1plrwl

    Mi consigli qualche pittura di fondo in particolare? Non vorrei fosse anche questa la causa di un risultato cosi lucido. Finora ho usato il primer della citadel.

    Grazie per il tuo tempo.

  8. Mioddio, il modello che mi hai linkato colorato con i Testors è eccezionale. :O

    Ho un Iwata modello HP-SB, pensi possa reggere questi smalti?

    1. Riconosci al volo i Plus dagli altri (che sono stati sostituiti dai plus nel 2008), dal fatto che hanno la parte posteriore “bucata”, cioè con quel taglio che mette in mostra il fermo di chiusura dell’ago…

  9. Lo so che non è il plus. 😀 L’unica cosa che non riesco a capire è se ha o meno questo “needle packing in teflon”. Cioè, oltre all’aerografo col serbatoio da montare lateralmente, nella scatola c’era solo una piccola chiave inglese e l’adattatore a baionetta per il compressore che tra l’altro sembra essere l’unico accessorio a montare delle guarnizioni (che sia questo il needle packing?) . Il modello è l’HP-SB normale, non il plus.

    Grazie per la pazienza, è che uso l’aerografo solo da qualche mese .

  10. Per “needle packing” si intende il gruppo ago+duse+ghiera e relative guarnizioni, in pratica tutto quello che c’è in punta all’aerografo :)

    Dovresti cercare le specifiche dell’HP-SB su qualche sito di recensioni, per vedere se già nella versione che avevi tu le guarnizioni erano in teflon/ptfe, penso che come caratteristica sia evidenziata.

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