5998462961_1e1e8e9bee_b

Attrezzi per fotoincisioni: i miei attrezzi e come li gestisco

Anche cercando su internet non ho trovato molte informazioni specifiche sugli attrezzi per fotoincisioni, tranne qualcosa sui “piega fotoinciso”.

Per questo ho deciso di scrivere due righe su cosa uso io e come, dopo le esperienze fatte con le fotoincisioni in 1/72 per l’abrams (M1A1 e Hummer) e il lavoro fatto in questi giorni sullo Stryker della Trumpeter (Trumpeter Stryker in 1/72).

Ho letto che molte persone usano le forbici per tagliare le fotoincisioni. Sinceramente, visti i fogli della Eduard, soprattutto per la scala in 1/72, non riesco ad immaginarmi come si potrebbero tagliare senza piegarle.

Inoltre i punti di contatto con lo sprue (si chiamerà sprue anche quello delle fotoincisioni? :D) sono talmente minuscoli che non vedo una gran difficoltà nel taglio. Per questo per tagliare mi sono sempre affidato all’eccellente bisturi di precisione della Swann&Morton, manico nr. 3 con una lama 10A nuova di zecca. Per piegare le fotoincisioni ho acquistato l’utensile più piccolo in circolazione (ma non il più economico :D), il “The Bug” della “The Smallshop” e devo dire che è uno strumento eccezionale. Piccolo, maneggevole, mooolto robusto, ma carico di funzionalità eccellenti. Questo è il link al sito del produttore (The Smallshop “The Bug”).

L’altro utensile fondamentale è una pinza di precisione, in acciaio e con le punte sottili. Oltre che per “prendere” i pezzi, la uso per piegare i pezzi di fotoinciso più piccoli. E’ fondamentale che sia di ottima, anzi, eccellente qualità, altrimenti la frustrazione nel cercare di prendere i pezzi senza agganciarli, vanificherà del tutto l’effetto positivo del suo utilizzo.

Ultimamente ne ho presa un’altra, di uguale qualità, ma con le punte piegate a 45°. A  volte devo lavorare con due pezzi di fotoinciso contemporaneamente e con due pinze posso evitare acrobazie improbabili con le dita.

Oltre agli utensili “acquistabili”, mi sono costruito anche una serie di altri attrezzi casalinghi, che ritengo possano aiutare parecchio e che ormai sono diventati indispensabili.

I primi sono questi tre attrezzi, montati su dei manici di taglierino, ricavati rispettivamente da:

1) uno spillo

2) un ago

3) un ago di macchina da cucire.

Il primo lo uso genericamente per posizionare le fotoincisioni. Il secondo è più specifico e serve per raccogliere delle micro quantità di colla ciano liquida e grazie alla forma “a forchetta” di depositarla con estrema precisione. Il terzo lo uso per raccogliere i pezzi molto piccoli, tipo i rivetti. Inumidisco la punta o applico una pallina di patafix e raccolgo il pezzo da depositare sul modello, in corrispondenza della goccia di colla.

Il kit degli strumenti per le fotoincisioni...

Come base per tagliare le fotoincisioni, utilizzo uno specchietto “da borsetta”, ma va bene un qualunque generico pezzo di vetro. La scelta di utilizzare il vetro, o uno specchio, deriva dalla necessità di avere una superfice di taglio indeformabile, per evitare che la fotoincisione, prima di essere tagliata dalla lama, si deformi sotto la pressione.

Come unico miglioramento ho ricoperto una parte dello specchio con del nastro Tesa Precision, che è un nastro di carta molto sottile (e che uso regolarmente anche per le mascherature). Il nastro aumenta il grip, facilitando il taglio e diminuendo il rischio che accidentalmente un pezzo venga sparato nello spazio a causa di un taglio troppo violento.

Lo specchio per il taglio delle fotoincisioni

In breve, questo piccolo serraglio di attrezzi mi ha aiutato parecchio durante l’applicazione delle fotoincisioni, tanto che ormai non vedo l’ora di dedicarmici su ogni nuovo modello 😀

 

2 pensieri su “Attrezzi per fotoincisioni: i miei attrezzi e come li gestisco”

  1. I tuoi consigli sono stati molto utili, ero molto indeciso sull’acquisto di questo strumento ma ora mi rendo conto della sua utilità! Grazie