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Articoli su tecniche di aerografia, pulizia e manutenzione dell’aerografo, colorazione ad aerografo.

Pirates of the Death’s Fangs: Armored Off Road, painting time 2, camo.

Ho aggiunto la mimetica al buggy. Per realizzarla ho usato la maschera in film Hobby Mask Mini della Artool. Questo film si adatta bene alle superfici anche irregolari ed è tagliabile con il plotter Silhouette Cameo. Per tagliarlo basta prelevarne il pezzo necessario e applicarlo su una superficie di supporto (tipo un pezzo di plasticard), poi attacco il supporto al cutting mat e taglio.

E ora le foto:

Questi sono gli schemi vettoriali usati per tagliare le maschere:

The Brawler: WIP 3 – corpo e struttura base

Proseguono i lavori sul Brawler. Per la colorazione del corpo ho seguito le stesse tecniche usate per il gruppo gambe. Soprattutto il lavoro maggiore è stato fatto sui pugni, teoricamente le parti più rovinate. Le scrostature (chipping) sono sempre effettuate utilizzando il Run Off  di True Earth, partendo da una base a smalto e colori in primo piano Tamiya.

Ho impostato anche i volumi per la base:

Mascherare i pezzi con il Parafilm

Da un po’ ho scoperto il Parafilm per mascherare i pezzi da colorare con l’aerografo. Da quel che ho capito, inizialmente nasce come materiale da laboratorio, una pellicola che è possibile tirare e modellare e che viene utilizzata per sigillare le provette, senza lasciare tracce o residui tipici dei materiali adesivi.

In effetti le doti di questo prodotto sono impressionanti: si tira e si deforma aderendo ad ogni superficie, resiste ai solventi, si rimuove facilmente senza lasciare traccia e non rovina in alcun modo il colore.

Inizialmente bisogna fare un po’ di pratica, in quanto la procedura di preparazione richiede un po’ di “mano”, ma una volta capito come si comporta, diventa un prodotto insostituibile.

In pratica la procedura di utilizzo è:

– Ritagliare un pezzo di dimensione adeguata dal rotolo. Tenere presente che il parafilm prima di essere applicato va stirato, tirandolo e quindi la superficie aumenterà almeno del doppio.

– Tirare il pezzo di pellicola in tutte le direzioni. La pellicola, stirandosi, si assottiglierà ed inizierà a diventare adesiva. Ad occhio può raggiungere un allungamento massimo del 300%, ma in quel caso diventa troppo sottile e si può rompere facilmente. Per contro se non si “tira” abbastanza, non aderirà correttamente.

– Applicare la pellicola, che se ben tirata aderirà seguendo qualunque profilo, per quanto complesso. Per far aderire nei punti più complessi ci si può aiutare con uno strumento dalla punta morbida e arrotondata.

– Rifilare con un cutter (o meglio un bisturi ben affilato) le parti in eccesso e rimuoverle.

Una volta terminato il lavoro il parafilm si rimuove sfogliandosi.

The Brawler: masking with parafilm

Oltre che per la mascheratura dei profili complessi il parafilm può essere utilizzato anche per “impacchettare” i pezzi colorati in precedenza e che vanno inseriti all’interno di altre parti:

parafilm

Infine, il parafilm industrialmente viene venduto in rotoli di parecchi metri, ad un costo unitario abbastanza elevato. Fortunatamente ho trovato su eBay.co.uk un venditore che lo vende anche a singoli metri, con un costo decisamente più abbordabile. Tenete presente che per l’uso modellistico, un paio di metri di parafilm probabilmente sono una scorta vitalizia 😀

L’indirizzo diretto del venditore eBay è questo: http://stores.ebay.co.uk/Pens-And-Things-Shop/_i.html?_nkw=Parafilm

Lo smalto per unghie e l’aerografo.

Non appena terminato il Petlyakov (ma probabilmente anche prima) mi voglio lanciare in un progetto che ho in mente da parecchio tempo, un robot da combattimento, un wrestler, realizzato in stile Nascar con vernice metallizzata, sponsors, meccanici, etc…

Ripensando quindi al problema di come rendere un bel metallizzato colorato mi sono imbattuto negli smalti per unghie che nelle versioni glitter parrebbero avere un effetto metallizzato molto bello.

Il primo pensiero è stato agli ovvi problemi di applicazione ad aerografo di prodotti progettati per tutt’altro scopo e alla diluizione. La sorpresa invece è stata che il prodotto si diluisce senza alcun problema, sia con acetone che con nitro e si nebulizza senza alcun problema.

Piuttosto il vero problema è che il prodotto provato (della marca Kiko) si è dimostrato poco coprente, quasi trasparente, richiedendo molte mani anche su base bianca. Inoltre, una volta applicato l’effetto metallizzato è praticamente impercettibile, forse a causa dello spessore minimo del colore (sicuramente molto minore di quello delle applicazioni sulle unghie, scopo per cui il prodotto è pensato).

Forse questo tipo di prodotti potrebbero essere l’alternativa alla base Alclad + trasparente Tamiya per ottenere dei metallizzati colorati di buona qualità, o forse no. Penso che il primo risultato ottenuto non sia sufficiente per decidere e che valga la pena di sperimentare ancora un po’.