La cabina di aspirazione per l’aerografo.
Sembra incredibile, ma il modellismo non è un hobby così tranquillo come potrebbe sembrare. Magari non si corrono i rischi legati ai traumi da sport estremi, ma ci sono comunque un sacco di cose cui conviene prestare attenzione.

La principale fonte di problemi è sicuramente data dall’enorme quantità di sostante potenzialmente pericolose e tossiche con cui entriamo in contatto, a partire dalle colle (difficilmente rinunciabili) fino ai solventi per i colori (altrettanto indispensabili).
A livello personale l’utilizzo di maschere facciali con filtri adatti (in particolar modo quelle per solventi organici e cloro) risolve il problema dei fumi, ma non sempre è comodo lavorare con il respiratore e soprattutto rischiamo comunque di rilasciare in giro vapori che poi potrebbero essere respirati da altri (familiari e animali domestici).
Per una soluzione un po’ più radicale ho deciso di provare a costruirmi una cabina di aspirazione a misura di modellista. La base del progetto è una “scatola” con una ventola di aspirazione che prende i vapori prodotti nelle varie fasi di lavorazione (ad esempio quando si incolla, ma soprattutto durante la colorazione ad aerografo) e li butta “lontano” dall’ambiente di lavoro. Ho pensato un po’ alle varie possibilità e tra le più probabili c’erano le ventole di aspirazione per interni (quelle che vanno nei bagni) e le ventole di raffreddamento per i computers. Ho preferito la prima soluzione per andare sul sicuro in termini di volume d’aria (le ventole di questo tipo raggiungono tranquillamente i 100 metri cubi all’ora) e di praticità, in quanto alimentandosi a 220 volt è bastata una presa elettrica ed un interruttore. Le ventole per PC anche se usate da alcuni non mi rassicuravano come portata e necessitano di un alimentatore dedicato. Ho evitato in partenza il tentativo di mettere filtri vari prima e dopo la ventola, optando direttamente per un bel tubo che finisce fuori dalla finestra, in quanto il mio problema non erano tanto le polveri quanto i vapori nocivi e quelli temo che non sarei riuscito comunque a controllarli con dei filtri da cappa da cucina.
Non essendo sicuro al 100% del risultato ho provato prima sistemando la ventola in un contenitore di fortuna (una scatola di cartone), giusto per capire se la soluzione poteva aver senso:
Alla finedella prova sono rimasto totalmente soddisfatto. La ventola si dimostrata silenziosissima e dopo due ore ininterrotte di aerografo nella stanza non c’era il minimo odore.
A questo punto mi sono preso un contenitore/cestone di quelli che si trovano al brico (il mio è IKEA
), in materiale trasparente e ho fatto un foro adatto per la ventola. Per fissarla ho usato dei prigionieri in ottone a scomparsa, ma si possono usare dei comunissimi dadi con bullone. Il colore trasparente consente una notevole luminosità e la dimensione totale è giusta per non occupare troppo spazio ma senza limitare i movimenti.
Conclusione? Un lavoretto di bricolage che mi ha cambiato la vita, con la possibilità di lavorare in serenità senza dovermi preoccupare “troppo” di quello che sto respirando. Lo consiglio vivamente a tutti gli amici modellisti!
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