Custom! è il sito gemello di Ultramini! (www.ultramini.net) e si occupa di modellismo, dollmaking, tecniche, design, etc...
Diluire i Vallejo Model per l’aerografo, ma non solo con l’acqua.
Più passa il tempo è più mi innamoro della finitura e della qualità dei colori Vallejo Model Color. Anche se inizialmente l’approccio ad aerografo con questi colori era stato un po’ problematico (qua l’articolo) ora, dopo un po’ di esperienza, mi trovo assolutamente soddisfatto.
Qual’è stato uno dei fattori determinanti? Il cambio di diluente da semplice acqua distillata ad acqua distillata + diluente per smalti.
Durante le prove fatte avevo notato che qualunque diluente per acrilici, se usato con i Vallejo (che sono acrilici, ma a base vinilica) non solo non produceva miglioramenti rispetto alla diluizione con acqua, ma a volte causava proprio disastri, come nel caso dell’alcool che faceva raggrumare il colore intasando l’aerografo. Avevo quindi continuato a diluirli con acqua distillata.
Il problema è che l’acqua da sola non permetteva diluizioni notevoli (sopra il 50/50 per capirci) e il colore tendeva a separarsi, rendendo tutto un po’ complicato.
L’idea è arrivata vedendo i video che girano in questo periodo e che parlano della tecnica della Color Modulation, dove per diluire i colori acrilici della Tamiya, viene utilizzato il diluente per Lacquers, quello della Tamiya nella tanichetta col tappo giallo.
Ovviamente il passo per provare con i Vallejo è stato breve e i risultati sono stati entusiasmanti. Prosegui la lettura…
Simulare la ruggine e le scrostature con la tecnica del sale.
Dopo aver tanto letto (e tanto visto ottime realizzazioni) ho deciso di provare anch’io la tecnica del sale per ottenere delle scrostature realistiche. Il pezzo cavia ideale è stato il rottame dell’Hummer in 1/72 che andrà nel diorama del Armored Core. L’idea era quella di simulare una carcassa abbandonata, parzialmente carbonizzata e arrugginita.
La base di partenza è una macchinina in scala imprecisata, recuperata per 1€ in un negozio di giocattoli. Anche se non è esplicitato chiaramente, direi che la scala è verosimile, visto che il diorama sarà in 1/72.
Hasegawa Egg Planes: Mitsubishi A6M “Zero”
Nelle pause dei lavori più “importanti” porto avanti anche lo Zero, è talmente carino e divertente da fare che sarebbe proprio un peccato non finirlo (in tempi non biblici).
Ieri sera ho proseguito con la colorazione, cercando di applicare qualche principio di “Color Modulation”, in particolare l’alta diluizione dei colori Vallejo con un misto 40/60 di diluente Lacquer Tamiya e acqua distillata. Con questa formulazione sono arrivato fino a diluzioni di 1 a 4 senza problemi di ragnatele e con una finitura molto fine e satinata.
Ora manca l’ultimo colpo per finire fuori tutto…
Alchimista di Dirz
L’altra miniatura presa da Confrontation che ho voluto provare a dipingere è, per correttezza, il nemico naturale del Wolfen, ovvero il Clone degli Alchimisti di Dirz. I cloni sono macchine da guerra, costrutti realizzati a partire da conoscenze ingegneristiche e genetiche.
Battitore Wolfen
Ho ripreso a colorare alcune miniature della Rackham, che ho recuperato dalle vecchie scatole di quando giocavo a Confrontation.

Ho sempre pensato che la Rackham fosse anni luce avanti alla Games Workshop come qualità e come design ed i suoi personaggi sono un vero piacere da dipingere.
Prosegui la lettura…
Hasegawa Egg Planes: Mitsubishi A6M “Zero”
Che dire, finito lo Zaku e prima di iniziare seriamente l’Hogire di Armored Core mi voglio svagare un po’!
Fixing a doll: aggiustare le articolazioni di una Royalty Fashion.
Questa sera ho provato a rimediare ad un piccolo incidente occorso alla Royalty Fashion della mia cara amica Idrusa, una ooaker eccezionalmente brava (flickr). La bambola in questione si era fratturata l’articolazione dell’anca, con conseguente distaccamento della gamba destra.
Purtroppo il tipo di frattura e la posizione erano abbastanza antipatici, in quanto lo spazio di manovra era molto limitato e il rischio era di incollare troppo, bloccando l’anca.
Alla fine ho deciso di forare i due pezzi e inserire un perno in ottone, fissato con bicomponente eposiddica 30 minuti e cianoacrilica per plastica, con attivatore.
Il risultato sembra soddisfacente e l’articolazione ha riguadagnato una buona solidità, tanto che la doll rimane in piedi da sola.
Su Utramini’s Anatomy ci sono le foto del passo-passo.
Tutorial: Costruire un semplice strumento da modellismo per levigare.
Lo scopo di questo tutorial è di arrivare ad avere uno strumentino pratico e facile da utilizzare. In genere durante la realizzazione di un modello ho due necessità di levigatura: su un area ridotta o su una superfice più ampia. Nel primo caso ho bisogno di un’area abrasiva il più possibile “puntiforme”, mentre nel secondo caso avrei bisogno di un “piano”, simile a quello di una lima. La soluzione cui ho pensato è questo sopporto, ricavato da una semplice mezza molletta, con avvolto attorno un anello di carta vetrata.
Prosegui la lettura…
Strumento per levigare, costruito con una molletta.
Mi sono costruito uno strumentino per levigare, che mi sta dando tante soddisfazioni. La base di partenza è una mezza molletta da bucato, alla quale ho aggiunto due “sponde” in plasticard, ritagliate e sagomate in modo da essere comode.
La carta vetrata è tagliata in strisce e chiusa ad anello con un paio di punti metallici.
Quando la uso posso levigare sfruttando la punta, per maggiore precisione o la parte inferiore, piatta.
Man mano che la carta si consuma, faccio scorrere l’anello per utilizzarne un pezzo nuovo.
Che ne dite? Prosegui la lettura…
Zaku II HGUC: Land attack version, 1/144 702nd “Ace of Spades” (1° parte)
Ho finito il mio Zaku. La gallery con tutte le fasi di lavorazioni è su flickr: http://www.flickr.com/photos/alessino/sets/72157620957195096/
Durante la lavorazione ho usato diverse tecniche, considerando questo modello un po’ come una palestra. E devo dire che di aiuti a capire come gestire un modello ne ho ricevuti molti. Ma andiamo per ordine:
Assemblaggio
Benchè la colorazione sia molto più divertente (parere personale
), la fase di assemblaggio è fondamentale e richiede la massima attenzione. In questo progetto ho dovuto scontare più di un errore fatto in fase di montaggio e il risultato finale ne ha risentito.
L’incollaggio è la base di ogni modello. Per l’incollaggio ho utilizzato due prodotti, la colla Tamiya tappo Arancio e la colla Tamiya tappo Verde. Entrambe per plastica hanno la caratteristica di “fondere” il materiale e fornire un ottimo incollaggio, a patto di rispettare due regole, usarne la giusta quantità e applicare la giusta pressione. Prosegui la lettura…
























Commenti recenti